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Mercoledì 26 Dicembre 2012 18:40

Il latte di Corchiano (VT)

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Inaugurata sabato mattina tra la gioia dei bambini e la curiosità degli adulti la Casa del latte di Corchiano (VT). Il distributore automatico alla spina di latte crudo, fresco e non pastorizzato, collocato nei pressi della piazza del municipio, arriva dopo circa tre anni l’installazione della Casa dell’acqua.

Il latte viene venduto al costo di 80 centesimi di euro al litro. Per il mezzo litro invece bastano 50 centesimi. La struttura è così composta: da una parte, è possibile acquistare il contenitore inserendo nella gettoniera 40 centesimi; dall’altra, dietro uno sportellino, si trova l’ugello erogatore, che viene pulito dopo ogni erogazione da uno spruzzo d’acqua.

Considerata la delicatezza del prodotto alimentare, massima attenzione viene posta all’igiene: il locale è di facile e agevole pulizia e disinfezione; le superfici destinate a entrare in contatto con gli alimenti sono costituite da materiali idonei; la temperatura del latte è compresa tra 0 e 4° C e il rubinetto di erogazione non è esposto a contaminazioni. Inoltre, il distributore, inserito all’interno della casa di legno, è dotato di corrente elettrica e servito da acqua potabile, priva dunque di arsenico, proveniente dalla vicina Casa dell’acqua. Sul piano nutrizionale e della qualità, il latte crudo è più grasso e più ricco di proteine e vitamine rispetto a quello pastorizzato.

Una sola precauzione: deve essere consumato entro 3 giorni. Ora, oltre alla possibilità di bere latte appena munto, con la Casa del latte si è voluto sottoscrivere un patto tra comunità e produttori del territorio. In particolare, si è siglato un patto con l’Azienda agricola Riganelli di Fabrica di Roma, un’azienda familiare votata all’agricoltura e all’allevamento biologici, con l’obiettivo di valorizzare prodotti bio e di qualità a km zero, di favorire la filiera corta, di sostenere il reddito degli agricoltori, di incentivare i giovani a dedicarsi all’agricoltura e alla cura del paesaggio agrario, di venire incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà, di promuovere nuovi stili di vita alimentari e sostenibili e, non da ultimo, di ridurre inquinamento e rifiuti.

Pertanto, un nuovo e importante passo viene fatto in direzione di un dimensionamento dell’economia e della produzione a livello comunitario e territoriale e verso la buona pratica di un’agricoltura amica dell’ambiente.

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