REGOLE DI TRANSIZIONE

REGOLE DI TRANSIZIONE
FINO ALLA ASSEMBLEA STATUTARIA E PROGRAMMATICA
(approvate dall’Assemblea Costituente il 27 novembre 2011)

1. Il soggetto politico federato “Ecologisti e Reti civiche – Verdi europei” è costituito nella prima fase dalla Costituente Ecologista, da “Abbiamo un Sogno”, dalla Federazione nazionale dei Verdi e dai “Sindaci della Buona Amministrazione”.

2. Al soggetto politico federato possono aderire successivamente, sempre in forma federata, altre associazioni politiche e civiche che si riconoscano nel soggetto “Ecologisti e Reti civiche – Verdi europei” e che siano a loro volta riconosciute dai quattro soggetti originari.

3. Al soggetto politico federato “Ecologisti e Reti civiche – Verdi europei” possono aderire tutti coloro che si riconoscono nella “Carta degli Intenti” e la sottoscrivono come forma di impegno politico e civile solidale, anche con una futura contribuzione di auto-finanziamento.

4. Il Simbolo del soggetto politico federato “Ecologisti e Reti civiche – Verdi europei” è quello scelto dagli aderenti attraverso la partecipazione alle “Primarie del Simbolo” tenutesi a livello nazionale il 29 e 30 ottobre 2011.

5. Fino alla prossima – da convocarsi entro un anno – Assemblea statutaria e programmatica, che adotterà uno Statuto condiviso democraticamente, il soggetto politico
federato “Ecologisti e Reti civiche – Verdi europei” adotta le seguenti modalità transitorie di auto-organizzazione, approvate dalla Assemblea costituente del 26-27 novembre a Roma.

6. Viene costituito un “Comitato dei garanti”, composto da personalità individuate di comune accordo dai quattro soggetti co-promotori del soggetto politico federato.

7. Viene costituito un “Comitato scientifico” composto da personalità individuate di comune accordo dai quattro soggetti co-promotori del soggetto politico federato .

8. Viene costituito un “Comitato di Coordinamento politico” formato da otto rappresentanti, con parità di genere, dei quattro soggetti co-promotori del soggetto federato. Il
Comitato di Coordinamento politico, di comune accordo, potrà essere integrato, sempre con parità di genere, da rappresentanti di altri futuri soggetti federati, di cui all’articolo 2.

9. Viene costituita una “Assemblea federale” formata, con parità di genere, da 150 membri, con compiti di indirizzo politico e organizzativo. L’Assemblea federale è composta, per un terzo, da 50 membri designati di comune accordo dai quattro soggetti co-promotori. L’Assemblea federale sarà composta, per gli altri due terzi, da 100 membri che verranno progressivamente eletti dalle 21 Assemblee regionali, promosse nell’ambito delle 19 regioni e delle 2 province autonome, secondo criteri federali di rappresentatività. Nella fase transitoria fino all’Assemblea statutaria e programmatica, tali criteri vengono definiti dal Comitato di Coordinamento politico, riconoscendo comunque a ciascuna regione o provincia autonoma almeno due rappresentanti, con parità di genere. Dell’Assemblea federale fanno parte di diritto il Comitato di Coordinamento politico e il Comitato scientifico. L’Assemblea federale comincia a svolgere i propri compiti anche in composizione ridotta, fino alla sua complessiva composizione, promuovendo insieme al Comitato di Coordinamento politico la estensione del soggetto politico federato in tutti gli ambiti territoriali.

10. Prima dell’Assemblea statutaria e programmatica, di cui all’articolo 5, vengono indette le Primarie per l’elezione di due Portavoce, con parità di genere, da parte di tutti gli aderenti, sulla base di un Regolamento predisposto dal Comitato di Coordinamento politico. I due Portavoce avranno il compito di rappresentare il soggetto politico federato verso l’esterno. I due Portavoce si avvarranno, per specifiche responsabilità politiche e organizzative, di tutti gli altri componenti del Comitato di Coordinamento politico.

11. Il Comitato di Coordinamento politico adotta di comune accordo tutte le decisioni politiche e organizzative, riguardanti il soggetto politico federato, che non possano essere tempestivamente assunte dalla Assemblea federale, alla quale vanno comunque sottoposte nelle linee generali per la verifica successiva in occasione della periodica convocazione della stessa, in forma auto-finanziata.

12. Nella fase di transizione, fino alla Assemblea statutaria e programmatica e alla adozione di un organico Statuto democraticamente condiviso del soggetto politico federato, le decisioni politiche e organizzative vengono assunte dagli organi definiti sulla base dei princìpi di massima condivisione e collegialità e del principio di sussidiarietà, nel rispetto del metodo federativo. Nei casi di non piena condivisione di determinate decisioni, queste vengono comunque adottate sulla base del principio democratico di maggioranza, nel pieno rispetto di eventuali posizioni di minoranza e dopo aver cercato preventivamente la più ampia condivisione possibile.

13. Tutti gli aderenti, qualunque sia la loro responsabilità all’interno del soggetto politico federato “Ecologisti e Reti civiche – Verdi europei”, si impegnano ad operare col massimo rispetto reciproco e delle proprie differenze, adottando il metodo della nonviolenza e il principio di ispirazione gandhiana di “essere noi stessi il cambiamento che vogliamo nel mondo”.