Stefania Lopedote

Stefania Lopedote

«Abbiamo letto con molto interesse i 10 punti del manifesto dei promotori di 'Io ci sto'. Si tratta di spunti programmatici molto interessanti di cui condividiamo lo spirito ed in particolare l'appello ad aprire un confronto con i movimenti e le forze democratiche del Paese. Proprio in questa direzione la nostra Assemblea di ieri ha proposto una lista civica nazionale che avesse come obiettivo quello di superare le politiche sociali, economiche ed ambientali del governo Monti. Siamo pronti al confronto per inserire come ulteriori priorità lo Stop al consumo del suolo perché la cementificazione ha portato al dissesto il territorio italiano, la conversione ecologica di modelli produttivi inquinanti, la tutela della biodiversità e il riconoscimento dei diritti civili a partire dal riconoscimento delle coppie di fatto siano esse omosessuali o eterosessuali. Per queste ragioni Venerdì 21 ci saremo per ascoltare e confrontarci sulle idee per cambiare l'Italia».
Lo dichiarano Angelo Bonelli e Mary Luppino co-portavoci dei Verdi ed EcoCivici.
Comunicato Stampa del 17 dicembre 2012

Articolo di Veronica Caciagli su Qualenergia

In Italia le fonti fossili ricevono ogni anni 9,1 miliardi di euro di finanziamenti. Dagli sgravi fiscali ai petrolieri, agli aiuti al trasporto su gomma, fino ai sussidi alle centrali a fonti fossili, sono molti i modi in cui si avvantaggiano le fonti sporche, danneggiando le rinnovabili e alzando il costo dell'inevitabile trasformazione energetica.

articolo di Vittorio Marletto, da blog.rinnovabili.it

La colpa infatti è dei super ricchi. Sia i super ricchi paesi del Golfo che galleggiano sul petrolio e sul gas naturale, compreso il Qatar che ha ospitato la conferenza sul clima di Doha (un po’ come se “la banca dal sangue fosse nel palazzo di Dracula”). Sia i super ricchi trafficoni di petrolio, per esempio i fratelli Charles e David Koch, sconosciuti ai più ma in effetti miliardari tra i più ricchi del mondo, e capaci di influire pesantemente sulla politica statunitense, in particolare sul congresso, per impedire non dico il varo di politiche climatiche o la ratifica del protocollo di Kyoto quanto almeno la diminuzione dei sussidi alle fonti fossili, come racconta il rapporto Faces behind a global crisis ripreso dal Manifesto.
Sabato 1° dicembre un autobus con  a bordo 15 cittadini Valsusini militanti NO TAV, è stato fermato nei pressi del confine Italo-Francese dalle forze di Polizia Francesi.

Nulla eccependo sui normali controlli di Polizia Francesi, riteniamo grave che ai nostri cittadini sia stata di fatto negata la possibilità di recarsi a Lyon per un incontro di confronto con i movimenti NO TAV Francesi.
COMUNICATO STAMPA
 
CLIMA. COP18, ECOLOGISTI VERDI E CIVICI, A DOHA IN BALLO IL PROTOCOLLO DI KYOTO MA I MEDIA NON NE PARLANO
Germanwatch: 530 mila vittime del cambiamento climatico ma la politica fa orecchie da mercante


“Gli effetti devastanti del cambiamento climatico sono quotidianamente sotto i nostri occhi, eppure la UN Climate Change Conference, in corso a Doha per discutere di questioni importantissime come il futuro del Protocollo di Kyoto e del nostro pianeta, sta ricevendo un'attenzione pari a zero da parte dei media e della politica”. Lo dichiara Luana Zanella, membro del coordinamento politico di 'Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei', che aggiunge: “Manca la consapevolezza che la crisi economica, finanziaria e sociale non si risolve se non affrontando la questione ambientale e che a Doha si gioca la credibilita' stessa dei negoziati internazionali sul clima”.

“Secondo il 'Global Climate Risk 2013' dell'ONG Germanwatch presentato oggi a Doha, dal 1992 al 2011 circa 15 mila eventi meteorologici estremi hanno provocato oltre 530 mila vittime e una perdita economica di 2,5 trilioni di dollari in parità di potere d'acquisto - aggiunge Mary Luppino, co-portavoce nazionale di 'Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei' -. Gli effetti sono visibili soprattutto nei paesi in via di sviluppo ma, ormai, anche nel Nord del mondo: nel 2003, ad esempio, l'Europa ha vissuto l'estate più calda degli ultimi 500 anni, che ha causato un bilancio di oltre 70 mila morti. Nessuno è al riparo - continua la Luppino - : la catastrofe climatica puo' presentarsi ovunque eppure la questione continua ad essere ignorata dalla politica e dai media, come dimostra la scarsa attenzione dedicata al COP18”.

“Anche l'Europa -  conclude la Zanella - presenta all'appuntamento di Doha le proprie fragilita' sull'argomento, come l'incapacita' di mantenere l'obiettivo di riduzione dell'85/90% di emissioni inquinanti entro il 2050, ridimensionato al 40%. Ci aspettiamo che la Conferenza ONU prenda, finalmente, delle decisioni vincolanti sulla lotta ai cambiamenti climatici. In quanto alla politica e' necessario rimettere la questione ambientale al centro dei processi decisionali e riprendere l'iniziativa dal basso, per una riconversione ecologica della societa' e degli stili di vita”.


Roma, 3 dicembre 2012
 
COMUNICATO STAMPA


M5S: ECOLOGISTI VERDI E CIVICI, SALSI EPURATA DAL PARTITO? GRILLO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE
METODI GRILLO LEDONO DIGNITA' DONNE IN POLITICA


“La tradizione delle 'epurazioni' per mano di un unico ed incontrastato capo di partito non dovrebbe aver posto in un movimento che voglia davvero definirsi democratico”. Lo dichiara Mary Luppino, co-portavoce di Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei, che aggiunge: “Sono rimasta basita per il trattamento che Beppe Grillo ha riservato alla consigliera comunale bolognese Benedetta Salsi all’indomani della sua partecipazione alla trasmissione Ballarò e lo sono stata ancora di più apprendendo che il suo nome non risulta piu' nel sito ufficiale del leader 5 Stelle, che in una pagina raccoglie i 'grillini' che siedono nelle istituzioni, dai consigli di quartiere a quelli regionali.”
COMUNICATO STAMPA

ILVA: ECOLOGISTI VERDI E CIVICI, PIU' SI SCAVA, PIU' ESCE IL MARCIO
IL GOVERNO LA SMETTA CON GLI ANNUNCI E AVVII CONVERSIONE INDUSTRIALE. SUBITO UNA 'NO TAX AREA' E LE BONIFICHE


"Piu' si scava nel “pantano Ilva” e piu' esce il marcio. Giorno dopo giorno emergono le responsabilita' di una politica corrotta o, nel migliore dei casi, condiscente con gli interessi dell'azienda, come gli arresti e le intercettazioni di ieri sembrano dimostrare". Lo dichiara Mary Luppino, co-portavoce di 'Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei, che aggiunge: "Il disastro ambientale e sanitario in cui versa Taranto è innegabile: ci sono intere famiglie dei Tamburi e Paolo VI che hanno almeno un lutto per famiglia".

"E' finito il tempo di chi vuole minimizzare e continua con il negazionismo - continua la Luppino -. Il governo deve affrontare il dramma dell'inquinamento, delle malattie e della morte che alcuni membri dell'esecutivo si ostinano ancora a sottovalutare, deve predisporre un piano sanitario straordinario e impedire a Riva di scappare dai suoi doveri sequestrando i beni della famiglia e dell'azienda per garantire il principio secondo cui chi inquina paga i dovuti finanziamenti per le bonifiche".

"In quanto al lavoro la 'rinascita di Taranto' vale anche per l'occupazione perché nelle lunghe operazioni di bonifica necessarie potrebbero essere impiegati gli stessi lavoratori, mentre l'area a freddo potrebbe continuare a produrre - conclude -. Per non parlare, poi, delle centinaia di aziende hi-tech e innovative che sarebbero disposte a investire nella zona di Taranto se venisse dichiarata 'no tax area', come richiediamo da tempo: si parlava di circa 300 aziende qualche anno fa quando, in virtù della legislazione europea, si stava per dichiarare la zona un'area svantaggiata, che dovrebbe usufruire di agevolazioni fiscali".

Roma, 28 novembre 2012
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Doha, questa sconosciuta

di Vittorio Marletto, fonte: rinnovabili.it

L’altra sera ero a Carpi, alla casa del volontariato, dove mi avevano invitato per parlare di cambiamenti climatici e io mi ero preparato la prima slide proprio come un piccolo test: cosa vi dice la parola Doha? Solo un signore in fondo alla sala lo sapeva, che Doha sta in Qatar e che da domani per due settimane lì si tiene la conferenza mondiale sul clima. Per forza ce n’era uno solo che lo sapeva, di Doha non ne parla nessuno!
BENE LE PIANTE D’ULIVO MA STOP A NUOVE COSTRUZIONI: VOGLIAMO  UNA ROSSANO SEMPRE PIU’ VERDE E A MISURA D’UOMO

Rompiamo le linee e i preconcetti. A dispetto di quanto si  possa pensare  i VERDI  si aprono al confronto e alla collaborazione per il bene della città e dell’ambiente. Il verde e gli alberi come  fonte di vita per la città,  che  la rendono  a misura d’uomo e  ne promuovono le tradizioni locali e la sana socializzazione.

COMUNICATO STAMPA "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei"

Apprendiamo con sconcerto che Domenico Finiguerra, Marco Boschini e Vincenzo Cenname hanno deciso di lasciare "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei" a causa della “assoluta non condivisione di un'opzione politica che prevede il raggiungimento di un accordo con il Partito Democratico, opzione ritenuta al contrario praticabile (legittimamente) da altri soggetti partecipanti al costituendo movimento politico federato”.

Vogliamo sottolineare e precisare che gli organi provvisori del soggetto federato "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei" non hanno assunto ad oggi alcuna decisione su eventuali opzioni per le alleanze politiche. In ogni caso il posizionamento politico in materia di alleanze non potrebbe essere deciso se non dall’Assemblea Federale.
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