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Quello che succede al di sotto della crosta terrestre, come il terremoto del 20 maggio in Emilia ci insegna, non può essere controllato. Quello che succede sopra, sì: edilizia, ingegneria, pianificazione e gestione degli spazi non possono prescindere da serie analisi di impatto idrogeologico e ambientale per evitare che le conseguenze di eventi decisi dalla natura, come quelli sismici, vengano peggiorate dall’ingordigia umana che in Italia è arrivata ad edificare quasi il 60% del territorio, spesso di valore paesaggistico o agricolo e senza studi adeguati sui terreni. Sono partite con queste considerazioni le tre conferenze stampa che gli Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei hanno tenuto giovedì 27 luglio a Carpi, Moglia e a Cento, in Emilia Romagna. I rappresentanti delle tre cittadine, con Suzzara in aggiunta, hanno raccolto un gruppo di lavoro interregionale con l’obiettivo non solo di affrontare l’emergenza post-terremoto ma anche di fare delle proposte concrete per la ricostruzione in chiave green ed eco-compatibile.

Categoria: Politica
Lunedì 16 Luglio 2012 13:37

OCCUPY EUROPE, UN FRONTE DEMOCRATICO

di Monica Frassoni
Il forum della Fondazione Verde Europea e di Sbilanciamoci «Uscire dalla crisi con un'altra Europa» per una discussione su un fronte democratico per cambiare l’Europa

Il terzo appuntamento della Fondazione Verde Europea e di Sbilanciamoci che si è svolto a Roma («Uscire dalla crisi con un'altra Europa») si lega in modo diretto all'Appello «un'altra strada per l'Europa» e al Forum del 28 giugno di Bruxelles, che ha riunito 150 rappresentanti di organizzazioni e deputati europei intorno a 5 proposte (finanza, ribaltamento della logica dell'austerità, «new deal» verde, democrazia) da portare avanti, appunto, in Italia in Europa. Per noi, Italia ed Europa sono per forza legate: non solo perché le elezioni sono vicine. Ma perché se si rompe l'Europa come ideale e come spazio di democrazia e coesione sociale, anche l'Italia cadrà ancora più in basso.

Categoria: Politica
Venerdì 13 Luglio 2012 13:36

LO STOP DEL PARLAMENTO EUROPEO AD ACTA

articolo di Luana Zanella

Dopo il voto del Parlamento europeo del 4 luglio, che ha respinto la ratifica del trattato ACTA ( Anti-Counterfeiting Trade Agreement ), nella rete si era diffusa la preoccupazione che ciò che era uscito dalla porta principale dell’assemblea parlamentare europea, potesse rientrare dalla finestra aperta dalla Commissione europea, attraverso il trattato commerciale che dovrebbe essere sottoscritto a breve tra UE e Canada ( CETA, Canada – EU Trade Agreement ). La smentita è venuta dal portavoce europeo John Clancy su twitter. Il contenuto dei commi 3 e 4 dell’art. 27 del Trattato ACTA ( protezione della proprietà intellettuale e industriale, ruolo e responsabilità dei provider) presenti nel testo dello scorso febbraio sarebbero stati eliminati. Per il momento!

Categoria: Politica
Martedì 19 Giugno 2012 13:28

L'EUROPA CROCE E DELIZIA: SERVE UNA BUSSOLA

di Paolo Galletti

Stupisce la mancanza di un serio e duro dibattito in Italia sul futuro dell'Europa. Un appello "per un'Europa federale" pubbicato da Repubblica con le firme di Attali ( consigliere di Hollande), Prodi, Amato, Bonino, Cohn Bendit e Frassoni ed esponenti vari dei socialisti europei e dei Verdi non ha suscitato alcun dibattito.

Categoria: Societa'