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Mercoledì 06 Giugno 2012 13:50

CAMBIARE MODELLO DI GESTIONE DEL TERRITORIO

di Stefano Leoni, presidente di WWF Italia

I terremoti non si possono evitare. Impreparazione e sorprese sì

Che l'italia sia una penisola ad alto rischio di sismicità è dato oramai da tutti condiviso. Il nostro Paese registra più di una scossa al giorno, anche se per fortuna la stragrande maggioranza è di bassa magnitudo. I dati sono alla portata di tutti, per chi volesse approfondire consiglio di andare a visitare la pagina http://cnt.rm.ingv.it/ o più in generale il sito dell'Istituto di sismologia.

Categoria: Territorio
Martedì 05 Giugno 2012 15:33

TRA PARATE, GRANDI OPERE E SPESE MILITARI

di Domenico Finiguerra

SE SI USASSE IL BUON SENSO DEL PADRE DI FAMIGLIA.

La terra trema. Ancora. Pezzi d'Italia crollano. Stavolta in Emilia. 17 morti, soprattutto operai. 350 feriti. Decine di migliaia di italiani costretti ad abbandonare le loro case. L'altro ieri dibattito alla Camera dei Deputati. Ieri il Consiglio dei Ministri vara le misure straordinarie per far fronte all'emergenza e la relativa copertura. Ecco. La copertura.

Categoria: Economia

articolo di Alessandro Fulloni per il Corriere.it

Il maxi deposito sotterraneo dovrebbe contenere 3,2 miliardi di metri cubi in una cavità naturale. I Verdi: una follia


MILANO - Cariche da far esplodere badando ad evitare «possibili interferenze o contaminazioni delle falde». La cura di «chiudere i pozzi, riportandoli allo stato precedente, dopo le detonazioni». Rilievi sismici da effettuare «secondo le più moderne tecniche, evitando qualsiasi tipo di disturbo alle popolazioni residenti e alla fauna». Sono gli accertamenti geologici autorizzati dal Governo, in vista della possibile realizzazione di un gigantesco deposito sotterraneo di gas, in un decreto del 17 febbraio e previsti nel sottosuolo dei comuni di «San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola e Crevalcore». Proprio quelli che più hanno subito le devastanti conseguenze del terremoto di domenica. Case sbriciolate, capannoni crollati, chiese e monumenti azzerati, migliaia di persone alloggiate in tendopoli e alberghi. Le ispezioni (condotte con perforazioni, sonde, cariche esplosive, costruzione di vasche per la raccolta di acqua, fanghi e detriti) dovrebbero servire ad accertare la «compatibilità ambientale» del progetto di maxi deposito sotterraneo di gas. In sintesi, uno stoccaggio da 3,2 miliardi di metri cubi di metano in una cavità naturale a 2.550-2.800 metri di profondità. Un sistema mai visto in Italia.

Categoria: Informazione