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Intervista con Alberto Magnaghi*
a cura di Karl-Ludwig Schibel

Possiamo dire che il suolo vive dei cicli naturali che si sono evoluti in lunghe fasi della storia del pianeta mentre il territorio in Europa è il risultato di un processo storico co-produttivo tra uomo e natura?

Mi sembra chiarissimo. Possiamo fare questa distinzione se parliamo di suolo come prodotto di cicli naturali di milioni di anni, principalmente come copertura forestale della terra e di zone umide. Tuttavia, se parliamo del suolo degli ultimi 10.000 anni, se non stiamo parlando delle foreste amazzoniche, dei ghiacciai o dei crateri dei vulcani, sicuramente parliamo di suolo che è stato o edificato (città, infrastrutture, riviere fluviali o marine) o trasformato in paesaggio agro-forestale; paesaggi che, essendo prodotti di una trasformazione co-evolutiva fra insediamento umano e ambiente, rappresentano un neo-ecosistema che chiamiamo territorio (natura trasformata in questo lungo processo co-evolutivo). In Europa in particolare quando parliamo della carenza, della distruzione, della crisi del suolo non possiamo che parlare di crisi del territorio, ovvero delle relazioni virtuose fra insediamento umano e ambiente che la nostra civiltà delle ma cchine ha interrotto, provocando profondi squilibri di questi neo-ecosistemi e, dunque, dell'ambiente dell'uomo; non della natura originaria che è già stata radicalmente trasformata in questi 10.000 anni.

Categoria: Politica
Mercoledì 13 Giugno 2012 13:27

L'IDEA DI SVILUPPO CONTIENE LA CRISI

di Pietro Del Zanna(agricoltore)

Superare la centralità del concetto di Sviluppo a favore del concetto di Sostenibilità, e quindi "del limite" che vi è contenuto, è la sfida non più rinviabile che ci troviamo ad affrontare. La crisi economico-finanziaria globale che stiamo attraversando pone l'umanità intera davanti ad una riflessione sul modello di civiltà industriale-capitalista fino ad oggi trionfante sull'intero pianeta. L'idea stessa di Sviluppo contiene la crisi che stiamo attraversando. Occorre la consapevolezza che siamo alla fine di un'epoca e cambiano radicalmente paradigmi fondamentali.

Categoria: Economia