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La nostra legge permette di non fare le bonifiche.
Articolo di Stefano Leoni

I recenti avvenimenti che riguardano Taranto, ripropongono la necessità di disporre di una disciplina organica in materia di bonifica dei siti contaminati. Come qualcuno ha fatto osservare, l`inquinamento di Taranto è noto sin dagli anni '80. Dal 1998 è stato inserito tra i siti di interesse nazionale e lo Stato ha disposto nel 2001 addirittura 38,8 miliardi di lire per le prime azioni di risanamento. Come mai non si è fatto nulla o niente? Perchè permane lo stato di pericolosità tanto da far pensare ora di nominare un commissario? La risposta è semplicemente banale: la nostra legge permette di non fare le bonifiche. La stessa situazione infatti si ritrova in ogni altro sito: P. Marghera, Napoli Orientale, Crotone, Gela, Priolo, Mantova, Brescia, etcc...

Categoria: Politica

Siamo sicuri che questo comunicato delle mamme di Taranto contro l'Ilva non riceverà grande spazio su giornali e mezzi di comunicazione, perciò abbiamo deciso di pubblicarlo integralmente, senza commenti, così come l'abbiamo ricevuto.

« In qualità di rappresentanti della Campagna Nazionale in difesa del Latte Materno dai contaminanti ambientali, non possiamo che accogliere con profonda emozione la notizia del sequestro degli impianti dell'Ilva, impianti che in questi anni hanno riversato nell'ambiente quantità considerevoli di diossine, policlorobifenili, idrocarburi policiclici aromatici, polveri sottili e metalli pesanti.

Categoria: Politica

articolo di Mary Luppino

Era scritto nella storia di Taranto e dei tarantini che prima o poi questo storico giorno sarebbe arrivato; quello che è avvenuto nella città dei due mari  ovvero il disastro ambientale  perpetrato da tempo dalla grande industria siderurgica è sotto gli occhi di tutti, anzi meglio potrei dire “si respira nell’aria” ed ha segnato con malattie e lutti la vita di una fetta importante del territorio.

Categoria: Politica