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COMUNICATO STAMPA
 
CLIMA. COP18, ECOLOGISTI VERDI E CIVICI, A DOHA IN BALLO IL PROTOCOLLO DI KYOTO MA I MEDIA NON NE PARLANO
Germanwatch: 530 mila vittime del cambiamento climatico ma la politica fa orecchie da mercante


“Gli effetti devastanti del cambiamento climatico sono quotidianamente sotto i nostri occhi, eppure la UN Climate Change Conference, in corso a Doha per discutere di questioni importantissime come il futuro del Protocollo di Kyoto e del nostro pianeta, sta ricevendo un'attenzione pari a zero da parte dei media e della politica”. Lo dichiara Luana Zanella, membro del coordinamento politico di 'Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei', che aggiunge: “Manca la consapevolezza che la crisi economica, finanziaria e sociale non si risolve se non affrontando la questione ambientale e che a Doha si gioca la credibilita' stessa dei negoziati internazionali sul clima”.

“Secondo il 'Global Climate Risk 2013' dell'ONG Germanwatch presentato oggi a Doha, dal 1992 al 2011 circa 15 mila eventi meteorologici estremi hanno provocato oltre 530 mila vittime e una perdita economica di 2,5 trilioni di dollari in parità di potere d'acquisto - aggiunge Mary Luppino, co-portavoce nazionale di 'Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei' -. Gli effetti sono visibili soprattutto nei paesi in via di sviluppo ma, ormai, anche nel Nord del mondo: nel 2003, ad esempio, l'Europa ha vissuto l'estate più calda degli ultimi 500 anni, che ha causato un bilancio di oltre 70 mila morti. Nessuno è al riparo - continua la Luppino - : la catastrofe climatica puo' presentarsi ovunque eppure la questione continua ad essere ignorata dalla politica e dai media, come dimostra la scarsa attenzione dedicata al COP18”.

“Anche l'Europa -  conclude la Zanella - presenta all'appuntamento di Doha le proprie fragilita' sull'argomento, come l'incapacita' di mantenere l'obiettivo di riduzione dell'85/90% di emissioni inquinanti entro il 2050, ridimensionato al 40%. Ci aspettiamo che la Conferenza ONU prenda, finalmente, delle decisioni vincolanti sulla lotta ai cambiamenti climatici. In quanto alla politica e' necessario rimettere la questione ambientale al centro dei processi decisionali e riprendere l'iniziativa dal basso, per una riconversione ecologica della societa' e degli stili di vita”.


Roma, 3 dicembre 2012
 
Categoria: Comunicati stampa
Martedì 27 Novembre 2012 14:27

Doha, questa sconosciuta

di Vittorio Marletto, fonte: rinnovabili.it

L’altra sera ero a Carpi, alla casa del volontariato, dove mi avevano invitato per parlare di cambiamenti climatici e io mi ero preparato la prima slide proprio come un piccolo test: cosa vi dice la parola Doha? Solo un signore in fondo alla sala lo sapeva, che Doha sta in Qatar e che da domani per due settimane lì si tiene la conferenza mondiale sul clima. Per forza ce n’era uno solo che lo sapeva, di Doha non ne parla nessuno!
Categoria: Politica
Martedì 25 Settembre 2012 15:10

L'ESTREMISTA: Connie Hedegaard

Post di Vittorio Marletto, fonte: pianetaserra.wordpress.com

Qualche anno fa era ministro dell'ambiente nel governo danese, adesso è commissaria europea per il clima e scrive sul Guardian. Connie Hedegaard non ha peli sulla lingua e ci avvisa che non è il caso di illuderci: il nuovo clima estremista è arrivato, come da anni ci avvisavano gli scienziati.

A forza di bruciare combustibili fossili e di scaricare nell'atmosfera miliardi di tonnellate di carbonio ogni anno ci siamo finiti dentro fino al collo: abituatevi agli estremi gente, piogge estreme nevicate estreme caldo estremo sono la nuova normalità, presto il pianeta non avrà più la calotta polare artica (un cambiamento apocalittico di cui però nessuno discute in Italia), la siccità più grave a memoria d'uomo ha distrutto i raccolti di mais americani, gli allevatori di tutto il mondo hanno cominciato a macellare le proprie mandrie perché non si possono più permettere i mangimi, e i capitalisti si fregano le mani perché credono di poter ricavare immensi profitti da questo disastro. Non pensate che io sia catastrofista, ho solo riassunto in poche righe il contenuto delle pagine ambientali curate dal serissimo Guardian. Ho paura, voi no?

Categoria: Politica