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Mercoledì 31 Ottobre 2012 14:41

LE SETTE TESI DI DOBBIACO

Fonte: Akademie der Toblacher Gespräche

Le sette tesi dei Colloqui di Dobbiaco 2012: “Suolo: la guerra per l'ultima risorsa”

1. Il suolo – un miracolo ecologico
I suoli esistono in una infinita varietà e la manutenzione per l’accrescimento della loro fertilità deve essere la prima priorità nel nostro rapporto con il suolo. Solo in una terra sana e viva le piante, gli animali e gli uomini possono avere delle radici. Sotto i nostri piedi esiste più vita che non intorno a noi, tre o quattro volte tanto. Sono forme di vita piuttosto lontane da noi, vermi e acari, batterie e funghi che formano dei miracolosi ecosistemi, si mettono in rete, vivono in parte in simbiosi. La minaccia alla vita del suolo minaccia la vita umana su questa terra.
Categoria: Politica
Intervista con Alberto Magnaghi*
a cura di Karl-Ludwig Schibel

Possiamo dire che il suolo vive dei cicli naturali che si sono evoluti in lunghe fasi della storia del pianeta mentre il territorio in Europa è il risultato di un processo storico co-produttivo tra uomo e natura?

Mi sembra chiarissimo. Possiamo fare questa distinzione se parliamo di suolo come prodotto di cicli naturali di milioni di anni, principalmente come copertura forestale della terra e di zone umide. Tuttavia, se parliamo del suolo degli ultimi 10.000 anni, se non stiamo parlando delle foreste amazzoniche, dei ghiacciai o dei crateri dei vulcani, sicuramente parliamo di suolo che è stato o edificato (città, infrastrutture, riviere fluviali o marine) o trasformato in paesaggio agro-forestale; paesaggi che, essendo prodotti di una trasformazione co-evolutiva fra insediamento umano e ambiente, rappresentano un neo-ecosistema che chiamiamo territorio (natura trasformata in questo lungo processo co-evolutivo). In Europa in particolare quando parliamo della carenza, della distruzione, della crisi del suolo non possiamo che parlare di crisi del territorio, ovvero delle relazioni virtuose fra insediamento umano e ambiente che la nostra civiltà delle ma cchine ha interrotto, provocando profondi squilibri di questi neo-ecosistemi e, dunque, dell'ambiente dell'uomo; non della natura originaria che è già stata radicalmente trasformata in questi 10.000 anni.

Categoria: Politica