Politica

Il primo meeting della costituente ecologista di Bologna rappresenta una tappa importante per la costruzione di un nuovo soggetto ambientalista in politica. Anche il nordest ha dato un contributo al dibattito cercando di interpretare gli umori e le necessità di un territorio dove, dopo tanti anni, almeno nelle Regioni del Veneto e Friuli Venezia Giulia, è scomparsa a livello istituzionale una presenza politica verde.

Che cosa pretendere da un paese che non ha avuto la rivoluzione borghese e “in compenso” ha avuto la Controriforma? Con questo richiamo gobettiano si poteva rispondere in prima battuta a tutti quelli che per anni hanno osservato, con malevola soddisfazione, la miseria del tentativo di dare peso politico in Italia alle ragioni della riconversione ecologica dell’economia, della società e della politica.

Il cambiamento parte da Bologna

Sabato 16 Ottobre 2010 15:44

Autore: Angelo Bonelli

La Costituente ecologista è un’occasione per contribuire a cambiare in meglio l’Italia. E proprio dall’appuntamento di ieri e oggi a Bologna parte l’impegno per dare forma e sostanza a questa esigenza che ormai è avvertita da più parti nella nostra società. Il dibattito politico è ormai logorato da temi che si ripropongono ciclicamente e che assomigliano più al pettegolezzo che non al confronto su temi che riguardano il presente ed il futuro degli italiani.

Dove va l’ambientalismo verde

Venerdì 01 Ottobre 2010 15:45

Autore: Eduardo Zarelli

Il Secolo d'Italia
Dove va l'ambientalismo italiano dopo la crisi della vecchia area verde?
Intanto si scioglie ufficialmente la federazione dei Verdi, residuo parcellizzato delle varie esperienze partitiche dell'ambientalismo nostrano e nasce la Costituente ecologista. In realtà, le tematiche di riferimento risultano - più o meno strumentalmente - patrimonio trasversale di più compagini politiche, così come di buona parte della cosiddetta società civile.

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