Politica

UN'ALTRA STRADA PER L'EUROPA

Mercoledì 27 Giugno 2012 13:32

Autore: Stefania Lopedote

“Nessun paese esca dall’euro, costruiamo subito l’Europa politica e democratica, socialmente giusta ed ecologicamente sostenibile”

Dalla “dichiarazione di Parigi” dei Verdi europei all’appello “un’altra strada per l’Europa”, proposte possibili e sostenibili per ricostruire la casa comune europea.

Il nostro mondo sta attraversando una crisi che è al contempo finanziaria, economica, sociale, ambientale e democratica, crisi strutturale, conseguenza di un modello di sviluppo basato sulla crescita insostenibile, incurante dei vincoli sociali e ambientali, nutrita da un eccesso di debito pubblico e privato. La crisi mette a nudo le contraddizioni insanabili del nostro sistema economico che va assolutamente ripensato e modificato. Il dibattito pubblico nel paese mostra la grave inadeguatezza di una classe politica non solo  screditata ed impaurita, ma  incapace di proporre e perseguire soluzioni con la decisione e la forza che la drammaticità della situazione richiede..

Ecologisti a Montecitorio: istituire anche zone franche Emilia e derogare patto stabilità comuni virtuosi

Cancellare l'Imu sulle prime case, comprese quelle date in uso ai figli ed ai genitori anziani attraverso una sforbiciata alla spese militari. Consentire una deroga al patto di stabilità ai Comuni virtuosi per investimenti contro il dissesto idrogeologico, per la sicurezza antisismica e per il risparmio energetico. Istituire zone franche in Emilia Romagna per far ripartire le zone colpite dal sisma. Sono le tre proposte chiave attorno cui si è articolata la conferenza stampa convocata stamattina dentro Montecitorio da Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei. All'appuntamento erano presenti Luana Zanella dei Verdi, Michele Dotti - Co-portavoce Ecologisti e reti Civiche - Verdi Europei -, Flavio Lotti - Coordinatore Tavola della Pace -, Mao Valpiana Presidente Movimento Nonviolento, Luca Fioretti, sindaco di Monsano e Presidente Associazione Comuni Virtuosi, Bengasi Battisti,sindaco di Corchiano. Tutti per lanciare l'ennesimo appello al governo a dieci giorni dalla scadenza della prima rata dell'IMU.

Società civile sia rappresentata nelle istituzioni. Noi vogliamo colmare il vuoto dei partiti

 

Nel periodo di transizione che porterà all’Assemblea programmatica e statutaria di Giugno, il comitato di coordinamento politico di “Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei” ha deciso per la nomina di un portavoce uomo e di uno donna del movimento, secondo il principio della parità dei sessi: si tratta di Michele Dotti e Mary Luppino.

 

Fra i primi promotori della nascita del movimento federato “Ecologisti e Reti civiche-Verdi Europei”, Michele Dotti, originario di Faenza in provincia di Ravenna, ha 38 anni ed è educatore, formatore e scrittore. Da anni promuove laboratori didattici sull'educazione alla mondialità, all'intercultura, alla pace e tiene corsi di formazione per insegnanti. E’ stato per anni volontario con l'ONG Mani Tese in Africa, gestisce un blog personale, uno spazio sul FattoQuotidiano.it ed è autore di diversi saggi. Dotti è anche il promotore dell'Appello "Abbiamo un sogno"(www.abbiamounsogno.it) che ha raccolto migliaia di adesioni on-line anche da parte di importanti esponenti della società civile italiana.

 

«La classe dirigente del nostro paese non rappresenta più da tempo il valore reale della nostra società sui temi della democrazia, dell’ecologia e dei beni comuni – ha commentato Michele Dotti a margine della propria nomina-. Noi crediamo che sia ora per la società civile di esprimere una propria rappresentanza all'interno delle Istituzioni, a tutti i livelli, affinché le elaborazioni e le proposte delle sue diverse anime (ecologista, pacifista, della solidarietà, della legalità...) possano trovare voce e contribuire a risollevare il nostro paese, restituendo dignità e speranza ai tanti che oggi guardano al futuro con disperazione. Intendiamo promuovere la partecipazione attiva di tutti i cittadini – continua il neo-portavoce - affinché possa emergere, dal basso, una visione alternativa rispetto a quella dominante, che sappia fondere sostenibilità ambientale ed equità sociale, per dare risposte concrete ai problemi di oggi e con un'attenzione particolare anche alle generazioni future».

 

Mary Luppino, classe '68 è giornalista pubblicista ed esperta di comunicazione. Dirige diversi periodici locali ed è da sempre impegnata nel volontariato e nell'associazionismo Slow Food, Libera e Legambiente  e coordinatore del movimento civico Noi Cento. Nel 2011 la Luppino ha ottenuto un risultato lusinghiero come candidata sindaco a Cento, la città emiliana che ha dato i natali al Guercino.

 

«In un momento come questo dove i partiti godono di bassissima fiducia e considerazione, presentare un altro soggetto politico nazionale può sembrare anacronistico – aggiunge la portavoce, fresca di nomina - ma Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei, possono - se sapranno radicarsi sul territorio - proporre una speranza, un sogno, un progetto che non sia subalterno al modello politico ed economico che ci hanno imposto finora e che è la causa della crisi che stiamo vivendo.  La mia esperienza di candidato sindaco – continua la Luppino - con una campagna elettorale completamente autofinanziata dai cittadini e con tutti i grandi partiti contro, è stata la mia personale “cartina di tornasole” che dimostra che il  progetto Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei è possibile.  In questo periodo sono impegnata nella campagna elettorale di una città importante come Taranto, a sostegno di Angelo Bonelli che è candidato sindaco. Qui da sempre la salute viene barattata con il lavoro; noi vorremmo garantire – conclude la portavoce - lavoro, dignità e salute, un ambiente sano dove far crescere i propri figli e questo non è un sogno, si può fare, solo se cominciamo a lavorare per un’economia sostenibile e solidale che di certo non è il portato dei politici che ci governano oggi. Noi vogliamo e siamo in grado di colmare questo vuoto”.  


Lunedì 16 aprile 2012

Care amiche e cari amici promotori del "Manifesto per un soggetto politico nuovo per un'altra politica nelle forme e nelle passioni", abbiamo letto con attenzione e grande interesse il vostro appello, nel quale ci riconosciamo in pieno.

Come sapete, abbiamo anche noi avviato da tempo un percorso costituente per un nuovo soggetto politico ecologista e civico, all'origine del quale sono gli appelli "Io cambio" http://www.ecologistiecivici.it/i-nostri-appelli/appello-io-cambio.html e "Abbiamo un sogno" http://www.ecologistiecivici.it/i-nostri-appelli/appello-abbiamo-un-sogno.html che diversi di voi hanno sottoscritto.

L'intento del nostro percorso è quello di "arrivare alla costituzione di un soggetto politico nuovo, con ambizioni di governo" partendo dalla consapevolezza "di essere giunti alla fine del paradigma dello sviluppo e della crescita infinita" e dalla necessità di proporre un modello non solo politico, ma anche culturale ed economico, alternativo a quello attuale e capace di rispondere concretamente alle sfide che la storia ci pone dinnanzi e che anche voi avete così chiaramente indicato nel vostro Manifesto.

(Potete trovare qui la nostra carta d'intenti: http://www.ecologistiecivici.it/carta-degli-intenti.html)

A tale scopo abbiamo avviato da tempo un percorso realmente partecipato e sperimentiamo ogni giorno la difficoltà e la fatica di passare dalle parole ai fatti. Abbiamo una leadership plurale e a parità di genere, caratteristiche che consideriamo una ricchezza.

Il paese ha già dimostrato, con i risultati referendari, di essere molto più avanti della classe dirigente che lo rappresenta sui temi della democrazia, dell'ecologia e dei beni comuni. La vicenda TAV, così come il tema dell'acqua pubblica, le privatizzazioni, le logiche liberiste imperanti -distruttrici di diritti, salute e posti di lavoro, oltre che della speranza in un futuro migliore per i nostri giovani- hanno più volte sollevato vasti movimenti popolari spontanei, orfani però di una classe politica credibile, coesa e all'altezza della difficile situazione.

Nel vostro manifesto leggiamo la volontà, da noi condivisa, di rispondere a questa necessità del paese avviando un percorso partecipativo aperto, al quale riteniamo di poter offrire un contributo significativo attraverso la prospettiva ecologista, all'interno comunque di una visione plurale che sappia integrare i diversi paradigmi culturali, facendo della diversità un valore.

Per questo vi chiediamo un incontro a breve per aprire un dialogo che speriamo fecondo, fondato sulla fiducia e sulla stima reciproca, nella consapevolezza dei limiti di ciascuno di noi, ma certi anche che -come recita un proverbio africano- "quando le formiche uniscono le loro bocche possono trasportare un elefante".

Un caro saluto e a risentirci presto,

Angelo BONELLI, Michele DOTTI, Domenico FINIGUERRA, Brigitte FOPPA, Mary LUPPINO, Violante PALLAVICINO, Giuliano TALLONE, Luana ZANELLA

Comitato di Coordinamento politico di "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei"

Primarie del Simbolo - Risultati definitivi In evidenza

Mercoledì 02 Novembre 2011 10:46

Autore: Amministratore

Dati spoglio Primarie del Simbolo del 29 e 30 ottobre 2011

Tutti i dati sono disponibili sul sito dedicato alle primarie

www.ecologistiecivici.it/primarie

Il percorso continua In evidenza

Sabato 05 Febbraio 2011 08:41

Autore: Sergio Ferraris
L'incontro delle reti e dei movimenti ecologisti e civici, che si è tenuto a Bologna il 29 e 30 gennaio 2011, ha rilanciato la volontà di costruire un nuovo soggetto politico ecologista e civico. Tale processo si inserisce nella prospettiva di un radicale cambiamento dell'attuale modello economico e sociale, per invertire le negative tendenze globali attuali causate dal paradigma della crescita.

Vi hanno preso parte oltre ai soggetti promotori, numerose associazioni, comitati, reti, movimenti e liste civiche da tutta Italia, sindaci ed amministratori virtuosi, dirigenti ed attivisti delle associazioni ambientaliste, esponenti del mondo della scienza e della comunicazione e molti singoli cittadini.

Sono stati due giorni di lavori intensi, in plenaria e in gruppi di lavoro tematici, da cui è emersa una sostanziale condivisione dei valori e dei contenuti, e una progressiva convergenza verso quelle che si ritiene debbano essere le regole, da scrivere insieme, a garanzia che nessuno dei soggetti partecipanti possa in alcun modo egemonizzare il percorso; regole fondate su principi di "ecologia politica" (politica come servizio e non come mestiere, eliminazione dei privilegi e riduzione degli stipendi degli eletti...) e di democrazia diretta e partecipativa (una testa-un voto, leadership condivisa, partecipazione democratica, ecc...). Su queste si continuerà a lavorare attraverso un forum telematico che verrà aperto a giorni.

I soggetti firmatari del seguente documento si impegnano a continuare il percorso con l'obiettivo concreto di avviare un Processo Costituente volto alla transizione in un nuovo movimento politico ecologista e civico nato dal basso, aperto, inclusivo, trasparente e democratico, nella consapevolezza che al momento della sua costituzione il nuovo soggetto politico si dichiarera' alternativo e competitivo a qualsiasi altro partito. Il tema delle doppie adesioni verrà affrontato in sede di redazione di statuto. Il soggetto politico che nascerà raccoglierà le esperienze di chi già adesso lavora in moltissime città italiane, rappresentando una ricchezza che contribuirà a ricucire il tessuto sociale, culturale ed economico italiano, in una nuova identità nazionale. Bologna ha visto materializzarsi in maniera concreta e determinata la possibilità di intraprendere, nel breve termine, un percorso comune verso una meta che verrà a delinearsi meglio man mano che si andrà avanti nel cammino. Ciò richiederà un lavoro a rete continuo, pieno di interazioni con gli altri compagni di viaggio.

Per questa ragione ci siamo lasciati con alcuni impegni concreti per il futuro, aperti a tutti quelli che vorranno parteciparvi:

- portare avanti insieme dei tavoli programmatici per definire i contenuti;

- creare gruppi territoriali per promuovere la partecipazione locale;

- creare un gruppo di coordinamento nazionale;

- promuovere e coordinare insieme delle campagne comuni (acqua e nucleare) che saranno una straordinaria occasione per entrare in contatto diretto con migliaia di cittadini, facendoci conoscere con delle azioni concrete e orientate al bene comune.

Le successive tappe organizzative del percorso, nella prospettiva di un prossimo momento comune di incontro e aggregazione, saranno decise da ciascuno dei soggetti che vi partecipano una volta sentiti tutti i propri aderenti.

Bologna, 1 febbraio 2011

 

 

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