Giovedì 04 Ottobre 2012 13:42

La scienza ci sta sfuggendo di mano?

Valuta questo articolo
(8 voti)
articolo di Paolo Galletti
Ricordando Barry Commoner

Su Wikipedia in italiano Barry Commoner, morto a 95 anni a Nuova York qualche giorno fa, compare con una voce appena abbozzata (ben diversa la lunga ed esauriente versione inglese). Ecco un sintomo dell 'alzheimer sociale che ci affligge. Il testo fondamentale di Barry Commoner “ il cerchio da chiudere”, pubblicato da Garzanti negli anni Settanta, è una pietra miliare del pensiero ecologista. In sintesi: i processi naturali sono ciclici e nulla va perduto, i processi della recente rivoluzione industriale sono lineari e producono inquinamento, rifiuti tossici, entropia crescente. Ecco quindi il cerchio da chiudere, attraverso una conversione ecologica dei processi produttivi.

Siamo in piena attualità per capire come nasce la crisi attuale e per trovare le strade per uscirne. Ma né Monti, né,ahimè Bersani hanno letto Commoner. Ma nemmeno tanti ambientalisti improvvisati, che usano questi temi solo per contrastare l'establissement senza la visione positiva di un futuro sostenibile. Ne “Il cerchio da chiudere”, Commoner illustrò le quattro leggi dell'ecologia:


1 - Ogni cosa e connessa con ogni altra. C'è una sola ecosfera per tutti gli organismi viventi e ciò che interferisce con uno, interferisce con tutti gli altri


2 - Ogni cosa deve finire da qualche parte. In natura non ci sono «rifiuti» e non c'è «un lontano» dove le cose possono essere gettate


3 - La natura sceglie sempre la strada migliore (Nature knows best)


4 - Non ci sono pasti gratuiti. Lo sfruttamento della natura inevitabilmente porta alla trasformazione di risorse da utili a inutili.

Biologo, Commoner appartiene alla sparuta ma combattiva schiera degli scienziati (come Rachel Carson ,Gregory Bateson, Fritijof Capra...) impegnati ad accrescere la conoscenza delle conseguenze politiche e sociali della scienza ( e della tecnica). La scienza deve essere al servizio dell'uomo e non del profitto. La democrazia significa poter conoscere e poter decidere se e che cosa produrre e come farlo. Il controllo e l'indirizzo democratico della scienza e della tecnica è oggi il vero problema di società formalmemte democratiche.

Commoner ha combattuto il nucleare ,documentando le sue ricadute sanitarie sulla popolazione. Ha costretto Kennedy a bandire i test nucleari, ha inaugurato la Giornata della Terra e incalzato Nixon a fondare l'EPA (Ente Protezione Ambiente). Si è presentato perfino contro Reagan alla casa bianca incassando un clamoroso insuccesso. La sua elaborazione si innestava su studi marxisti, ma si è evoluta verso un pensiero originale, quello ecologista, che mette insieme la questione ecologica e quella sociale. Ha frequentato anche l'Italia negli anni Ottanta. Su You tube un video di una sua conferenza. Me lo ricordo in quegli anni al Cervia Ambiente quando il PCI cercava di conciliare il nascente pensiero ecologista con la sua pratica di sviluppo. Ma quando Commoner sostenne che bruciando insieme carta e plastica negli inceneritori si formava diossina non venne più invitato in Emila Romagna.

Spero che qualcuno voglia (ri)leggere Commoner: oramai un “classico” di un pensiero lungo.


Ultima modifica Giovedì 04 Ottobre 2012 13:53

Articoli collegati (da tag)

Lascia un commento

Inserire i campi obbligatori contrassegnati con (*).