Venerdì 07 Settembre 2012 15:30

Earth Overshoot Day 2012: l'umanità è fuori budget!

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(OAKLAND, CA, USA) — 22 agosto 2012: in tale data l'umanità ha superato il budget a disposizione per questo anno e ora sta operando in una situazione di sovraconsumo, secondo I dati forniti dal Global Footprint Network, una organizzazione internazionale di ricerca con sedi in California e Europa.

L'Earth Overshoot Day (da una idea concepita da un comitato di esperti inglese New Economics Foundation) aiuta a capire il divario tra ciò che la natura può rigenerare, e quanto è richiesto per sostenere le attività umane. Come una banca con l'estratto conto tiene nota delle entrate e delle uscite, così il Global Footprint Network tiene nota della domanda dell'umanità rapportata all'ammontare delle risorse naturali e dei servizi ecologici. I calcoli del Global Footprint Network mostrano che in poco meno di otto mesi, abbiamo esaurito le risorse e la capacità di neutralizzare CO2che il pianeta è in grado di fornire in un anno in maniera sostenibile.

Per il resto dell'anno, noi sosterremo il nostro deficit ecologico dando fondo alle riserve naturali e accumulando anidride carbonica nell'atmosfera.

“Varie nazioni del mondo hanno iniziato a sperimentare dolorosamente cosa significa spendere di più di ciò che si guadagna” ha detto Mathis Wackernagel, Presidente del Global Footprint Network. “La pressione sulle risorse è simile a quell'eccesso di spesa finanziaria e può diventare devastante. Con il deficit di risorse che diventa grande e il prezzo delle risorse cherimane alto, il costo per le nazioni diventa insopportabile.”

La nostra “sovra spesa ecologica” è diventata un circolo vizioso,con cui erodiamo sempre di più il capitale mentre il nostro livello di consumo, o di spesa, cresce. I costi sociali ed economici potrebbero essere spaventosi.

“Dai prezzi dei combustibili fossili che spiccano il volo ai zoppicanti debiti delle nazioni in parte dovuti ai crescenti prezzi delle risorse naturali, le nostre economie si stanno confrontando con la realtà dovuta ad anni di spese superiori ai nostri mezzi. “Se vogliamo mantenere società stabili e livelli di vita soddisfacenti, non possiamo sostenere più a lungo una situazione caratterizzata da un sempre maggior divario tra ciò che la natura è capace di fornirci ogni anno in modo sostenibile e ciòdi cui le nostre infrastrutture, economie e stili di vita hanno bisogno” ha detto Mathis Wackernagel.

Per la maggior parte della nostra storia, l'umanità ha usato i “servizi” della natura – per costruire città e strade, approvvigionarsi di cibo e creare prodotti, assorbire la CO2 generata - ad una velocità che era ben al di dentro delle capacità della Terra, ma a un certo momento, negli anni '70 , abbiamo oltrepassato una soglia critica. La domanda dell'umanità ha superato di gran lunga ciò che il pianeta può produrre in maniera rinnovabile ed è quindi caduta nel sovra consumo ecologico (overshoot).

Oggi l'umanità sta usando l'equivalente di poco più di 1,5 volte il valore delle risorse e dei servizi ecologici del pianeta. Se l'attuale andamento continua senza cambiamenti, siamo sulla strada di richiedere le risorse di due pianeti per la metà di questo secolo.

L'Overshoot Ecologico e l'Economia Globale.

Sebbene la recessione globale che iniziò nell'Ottobre 2008 ha fatto rallentare la domanda dell'umanità relativa a risorse e assorbimento di CO2, il nostro consumo è tuttora in crescita. Per invertire veramente gli andamenti senza il rischio di generare una flessione economica più grande, ilimiti delle risorse dovrebbero stare al centro dell'attenzione dei processi decisionali. L'attuale andamento delle risorse non può accordarsi con i bisogni di una popolazione, tuttora crescente, di 7 miliardi di persone. Circa due miliardi di persone non hanno accesso alle risorse per soddisfare i bisogni di base. Non appena milioni di persone delle economie emergenti entrano nella “classe media”, il nostro consumo di risorse e il deficit ecologico mondiale può solo aumentare.

L'impronta ecologica della Cina – cioè, la sua domanda di risorse naturali e di servizi – è la più grande del mondo, anche se l'impronta pro capite resta modesta. Sebbene la sua economia cresca e il popolo prosperi, tuttavia, la popolazione della Cina e il crescente consumo pro capite avrà un sempre più grande impatto sul deficit ecologico del mondo. Ma vediamo come gli andamenti del consumo delle singole nazioni influiscono sull'overshoot globale: la domanda pro capite degli Stati Uniti è equivalente alla produzione di più di quattro pianeti Terra e se tutta l'umanità consumasse a quel livello saremmo andati in overshoot il 28 marzo. La domanda dell'Italia è pari alla produzione di due Terre e mezza e, similmente, saremmo andati in overshoot il 23 maggio. La domanda pro capite del Brasile richiede le risorse di poco meno di due Terre e quindi l'overshoot sarebbe avvenuto il 6 luglio. In Qatar, il cittadino medio richiede le risorse di cinque Terre.

Nel corso degli ultimi anni, crisi finanziarie, disordini civili e le catastrofi ambientali hanno scosso diverse nazioni. L'Earth Overshoot Day ci manda un serio richiamo circa i rischi legati agli eccessi di spesa ecologica, non solo per l'umanità nel suo insieme, ma per le nazioni,le città e le imprese, il cui successo a lungo termine e la stabilità dipendono da un accesso durevole alle risorse naturali e da un loro consumo sostenibile.

È possibile cambiare il corso e invertire le tendenze attuali di consumo. Il Global Footprint Network e la sua rete di partner stanno lavorando con le organizzazioni, i governi e le istituzioni finanziarie in tutto il mondo per prendere decisioni che siano allineate con la realtà ecologica, decisioni che possano contribuire a colmare il deficit del bilancio ecologico e portare ad un futuro prospero a dispetto del mutevole e impegnativo andamento delle risorse.

“Ora è tempo di trovare nuovi modi di gestire le nostre economie che possano continuare a funzionare in futuro” ha detto Mathis Wackernagel “Un recupero a lungo termine avrà successo solo se avviene grazie a una sistematica riduzione della nostra domanda di risorse e di servizi degli ecosistemi.”

Il Global Footprint Network è una organizzazione internazionale di ricerca impegnata a portare al centro dei processi decisionali i tema dei limiti ecologici proponendo l'uso dell'impronta ecologica, uno strumento per la gestione delle risorse che misura quanta natura abbiamo, quanta ne usiamo, e chi usa cosa.

Per sapere di più circa l'Earth Overshoot Day, andare su:
http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/page/earth_overshoot_day/

Per calcolare la vostra impronta ecologica personale e sapere come potete ridurla andare su
http://www.footprintnetwork.org/calculator

Per informazioni in Italia :
Roberto Brambilla Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. http://retecivicaitaliana.it cell 338 88 03 715 uff 039 988 10 21 twitter @Roberto_Brambil

Contatto diretto con il Global Footprint Network

Communications Manager Scott Mattoon (510) 839-8879 x 302 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Communications Coordinator Ryan Van Lenning (510) 839-8879 x 320 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 

Ultima modifica Lunedì 10 Settembre 2012 13:56

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