Martedì 04 Settembre 2012 15:06

Il miraggio dei minatori della CarboSulcis

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di Paolo Cagnoli

La protesta dei minatori che hanno occupato da domenica 26 agosto a ieri la miniera di carbone di Nuraxi Figus, a Gonnesa, in provincia di Carbonia-Iglesias è stata forte e drammatica: si erano asserragliati 400 metri sotto terra, con molto esplosivo, per chiedere certezze sul loro lavoro, in un periodo in cui di lavoro c'è ne sempre meno.

Purtroppo nella loro drammatica, sacrosanta protesta sono stati attratti dal miraggio del CCS (Cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica: Carbon Capture e Storage): essi sperano in un finanziamento statale per un progetto integrato miniera-centrale-cattura stoccaggio dell'anidride carbonica'. Questi poveri minatori certo non sanno che quel progetto è insostenibile.

L'obiettivo del progetto CCS è ridurre l'impatto climatico causato dalla combustione dei combustibili nelle centrali termoelettriche fossili catturando la CO2 dai fumi per iniettarla nel sottosuolo a grandi profondità. È una tipica scelta di green-washing-end-of-pipe promossa dalla filiera industriale del carbone, per giustificare la costruzione di nuove centrali termoelettriche. La toppa sarebbe molto peggio del buco: il CCS farebbe aumentare la velocità dei consumi di carbone, il combustibile fossile non rinnovabile più inquinante di tutti, la CO2 dovrebbe essere trasportata con nuovi gasdotti dedicati, o addirittura andrebbe liquefatta e trasportata con mezzi pesanti fino ai siti di stoccaggio, l'iniezione in profondità richiederebbe uno notevole ulteriore consumo di energia (10-40% di quella prodotta dal carbone estratto) e comporterebbe il rischio perenne di fughe accidentali di CO2 a concentrazioni letali per ogni vivente presente presso le zone di fuoriuscita (oltre a vanificare gli sforzi fatti per limitare le emissioni serra). Un progetto "integrato" dove si dovesse effettuare in un unico luogo l'estrazione del carbone, il suo impiego in centrale per produrre elettricità, la cattura e lo stoccaggio della CO2 ridurrebbe solo gli impatti connessi al trasporto, ma comporterebbe molti sprechi energetici per l'impossibilità di recuperare gran parte dei cascami di calore della centrale. CCS bisogna ricordare anche che il CCS è un sistema complesso che richiederebbe infrastrutture funzionanti solo tra due decenni e molto costose (si reggerebbe solo con importanti finanziamenti pubblici).

Insomma la CCS è una soluzione insostenibile. Le vere soluzioni di lungo termine al cambiamento climatico sono lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, l'efficienza energetica e la riduzione dei consumi di idrocarburi. Purtroppo i minatori non hanno molto tempo, Per loro servono soluzioni di breve termine.

Ultima modifica Martedì 04 Settembre 2012 15:21

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