Mercoledì 01 Agosto 2012 16:52

CAMPAGNA NAZIONALE IN DIFESA DEL LATTE DA DIOSSINA E CONTAMINANTI

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Siamo sicuri che questo comunicato delle mamme di Taranto contro l'Ilva non riceverà grande spazio su giornali e mezzi di comunicazione, perciò abbiamo deciso di pubblicarlo integralmente, senza commenti, così come l'abbiamo ricevuto.

« In qualità di rappresentanti della Campagna Nazionale in difesa del Latte Materno dai contaminanti ambientali, non possiamo che accogliere con profonda emozione la notizia del sequestro degli impianti dell'Ilva, impianti che in questi anni hanno riversato nell'ambiente quantità considerevoli di diossine, policlorobifenili, idrocarburi policiclici aromatici, polveri sottili e metalli pesanti.

Ricordiamo che da otto indagini di latte materno spontaneamente eseguitieda mamme di Taranto risulta un tasso medio di diossine di 23.41 pgTEQ grammo/grasso, più del doppio di quanto risulta da altri esami condotti in altri territori del nostro paese negli stessi anni. Il latte materno si conferma  un indicatore ideale dello stato dell'ambientee questo dato ci appare del tutto coerente con i gravi rischi sanitari emersi dall'indagine epidemiologica.

Siamo consapevoli dei risvolti sociali ed occupazionali che la decisione della Magistratura comporta, ma vorremmo ricordare che le prime vittime dei disastri ambientali provocati degli insediamenti industriali sono proprio i lavoratori e le loro famiglie e che per nessun padre di famiglia può essere accettabile un lavoro che va di pari passo con morte e malattie.  

Non va inoltre dimenticato che questi inquinanti viaggiano a grandi distanze e potenzialmente raggiungono tutte le citta' d'Italia, per via dell'altezza dei camini dell'Ilva. Se la citta' di Taranto e' stata colpita soprattutto dall'aggressione chimica delle emissioni diffuse e fuggitive, non possiamo che rimarcare il rischio costituito dall'inquinamento a grande distanza, che si e' concretizzato nella contaminazione dei cibi con la diossina, provocando un avvelenamento  della catena alimentare e la perdita di posti di lavoro in questi settori produttivi.

Il provvedimento di sequestro degli impianti più inquinanti dell'Ilva e l'arresto di otto alti dirigenti attesta che la lotta dei cittadini per la
legalità non è vana. Esprimiamo profonda gratitudine alla Magistratura e solidarietà e sostegno a tutti i cittadini di Taranto che in questi anni hanno lottato per la difesa della salute.

Riteniamo che nel III millenio non sia più possibile accettare il ricatto fra Salute e Lavoro e che la sacralità della vita, al centro della nostra
campagna, debba essere il principio basilare di ogni scelta economica e produttiva.

Ci auguriamo che nessun passo indietro venga fatto e che l'Ilva non inquini più.


Dott.ssa Patrizia Gentilini

Campagna Nazionale in difesa del Latte
Materno dai contaminanti ambientali
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Ultima modifica Mercoledì 01 Agosto 2012 16:56

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