Venerdì 13 Luglio 2012 13:36

LO STOP DEL PARLAMENTO EUROPEO AD ACTA

Valuta questo articolo
(4 voti)

articolo di Luana Zanella

Dopo il voto del Parlamento europeo del 4 luglio, che ha respinto la ratifica del trattato ACTA ( Anti-Counterfeiting Trade Agreement ), nella rete si era diffusa la preoccupazione che ciò che era uscito dalla porta principale dell’assemblea parlamentare europea, potesse rientrare dalla finestra aperta dalla Commissione europea, attraverso il trattato commerciale che dovrebbe essere sottoscritto a breve tra UE e Canada ( CETA, Canada – EU Trade Agreement ). La smentita è venuta dal portavoce europeo John Clancy su twitter. Il contenuto dei commi 3 e 4 dell’art. 27 del Trattato ACTA ( protezione della proprietà intellettuale e industriale, ruolo e responsabilità dei provider) presenti nel testo dello scorso febbraio sarebbero stati eliminati. Per il momento!

Non c’è di che stare tranquilli. Gli interessi in gioco sono troppo forti e potenti e sicuramente già al lavoro per rendere uniformi e maggiormente stringenti le leggi internazionali sulla proprietà intellettuale, le norme antipirateria, lucchetti digitali, controlli doganali e, ovviamente, responsabilità civile e penale dei provider in relazione alla distribuzione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore. Non a caso, a commento del voto, Martin Schulz, presidente del PE ha dichiarato che non si trattava di un voto contro la proprietà intellettuale, ma a tutela della “privacy dei consumatori e le libertà civili, l’innovazione e il libero flusso d’informazione”. E il commissario al Commercio Karel De Gucht ha ribadito, in attesa della sentenza della Corte di Giustizia europea in relazione alla congruenza di ACTA con le norme europee, la volontà della Commissione europea di portare a compimento l’iter di approvazione del trattato.

E’ quindi con grande soddisfazione, ma anche con una buona dose di circospezione, che la portavoce sul provvedimento del gruppo parlamentare Greens/EFA, la svedese Amelia Andersdotter, ha salutato il successo di una lunga battaglia portata avanti dai Verdi, nelle sedi istituzionali e accanto al poderoso movimento che in tutto il mondo, ma soprattutto in Europa, ha manifestato una fortissima opposizione al trattato liberticida, anche con una petizione sottoscritta da 2,8 milioni di persone. “Apprezziamo vivamente l’appoggio di una maggioranza decisiva di parlamentari europei (39 voti a favore, 478 contrari, 165 astenuti) per il respingimento di ACTA – ha dichiarato la parlamentare - è la risposta giusta e democratica alla mobilitazione di massa dei cittadini attraverso l’Europa…non solo la protezione dei dati e la libertà in internet, c’erano in gioco diritti fondamentali, come il libero accesso a medicine vitali. Questo voto rappresenta una pietra miliare per la democrazia europea e per il dibattito politico sulla protezione del copyright nell’era digitale. L’UE deve ora dare inizio ad un dibattito onesto sui diritti di proprietà intellettuale. Un buon inizio sarebbe il riconoscere che non può esserci un approccio unico e rigido alla tutela della proprietà intellettuale, ma che è necessario considerare le differenti sfide in relazione ai differenti settori economici e ai diversi aspetti della proprietà intellettuale, sviluppando soluzioni appropriate per ognuno.”

A questo punto la riforma della normativa UE sul copyright appare davvero necessaria e urgente. Ma attenzione! Bisogna rendere ancora più forte ed consapevole lo scambio tra Parlamento europeo e cittadini/e, organizzazioni della società civile, associazioni e movimenti, che ha prodotto questa grande vittoria. Queste espressioni della società e dei movimenti devono essere protagonisti e direttamente partecipi dei processi e delle decisioni, non solo “rappresentati” nelle competenti istituzioni. Non si tratta solo di creare contrappesi alle potenti lobby del copyright, come pure a quelle dei social network e motori di ricerca, ma di inaugurare nuovi percorsi e pratiche verso una nuova democrazia europea, in un ambito cruciale e strategico.

Ultima modifica Venerdì 13 Luglio 2012 14:06

Lascia un commento

Inserire i campi obbligatori contrassegnati con (*).