Lunedì 02 Luglio 2012 13:54

FERMIAMO GREEN HILL!

Valuta questo articolo
(2 voti)

di Marialucia Santarelli, Responsabile Comunicazione "Animalisti Italiani Onlus"

C'è BISOGNO DI VERDI ED ECOLOGISTI NELLE ISTITUZIONI

Sabato 30 giugno 2012 si è svolta una nuova manifestazione di protesta organizzata dal comitato "Fermiamo Green Hill" per chiudere l’allevamento degli orrori e dire stop alla vivisezione. Per l’evento il mondo animalista è tornato a Montichiari, nel Bresciano, dove c’è una sede dell’industria produttrice di cavie canine, Green Hill. Questo allevamento è una vergogna italiana ed europea. Sono circa 300 mila gli italiani che hanno sottoscritto petizioni per la chiusura di questo allevamento e per l’abolizione definitiva della vivisezione.

E’ stato più volte dimostrato che la vivisezione sugli animali per la sperimentazione di prodotti cosmetici e farmaceutici destinati all’uso umano non sono utili a salvaguardare la salute umana. Questi esperimenti sono solo il frutto di grandi accordi tra le Lobby farmaceutiche, finanziate anche dallo Stato, i vivisettori e gli allevatori/produttori di animali/cavie. Ci sono numerosi metodi alternativi più efficaci e meno dispendiosi che non provocano un indicibile sofferenza per i 12 milioni di animali vivisezionati ogni anno nella sola Europa.

Purtroppo è l’economia che decide tutto. Decide chi eleggere nelle istituzioni, decide cosa devono votare le cariche istituzionali e come deve girare ‘l’economia”.  Ci illudiamo che chi ci governa voglia veramente dare seguito a quelle 300.000 firme raccolte dalle Associazioni animaliste in Italia?

Vediamo come stanno le cose nel Parlamento italiano ed in quello europeo. 

Il Senato della Repubblica sta discutendo la legge Comunitaria che all’art. 14, approvato a febbraio dalla Camera dei Deputati, richiede la chiusura degli allevamenti di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione. La discussione potrebbe finire immediatamente se solo si votasse il primo Emendamento di Marino (PD) che vuole abolire l’articolo 14 e permettere che la vergogna italiana di Green Hill e  altri continui.  Siamo in attesa di sapere se questo Parlamento è veramente legittimato dal popolo oppure è schiava dalle Lobbies economiche.

Sul fronte Europeo, l’UE  nel settembre del 2010 ha approvato una Direttiva Vivisezione  2010/63/UE che  avrebbe dovuto migliorare dal punto di vista della tutela animale la Direttiva 86/609/UE, ed invece sono rimasti tanti punti negativi: la vivisezione di cani, gatti e primati; la possibilità di torturare più volte lo stesso animale se sottoposto a sperimentazione moderata; l’uso degli animali vivi per sperimentazioni  didattiche e belliche; cattura delle specie selvatiche, ecc. A nulla sono valse le proposte fortemente migliorative dell’Eurodeputata dei VERDI, Monica Frassoni  a cui si contrapponevano gli emendamenti fortemente peggiorativi  di Foglietta (Pdl), Berlato (Pdl) – principe  e portavoce della Lobby venatoria in Europa – Veraldi (Pdl).

L’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” auspica un immediato ritorno nelle aule del Parlamento Italiano ed Europeo di numerosi rappresentanti Ecologisti: gli unici capaci di rappresentare i diritti degli animali, il rispetto dell’ambiente e della vita. Priorità assolute, sempre, per ogni ecologista; non solo per una parte di loro, come succede in quei partiti dove alcuni rappresentanti tentano di scimmiottare l’ecologismo  e l’animalismo per poi piegarsi alle richieste di altri compagni di partito meno interessati a questi temi. Abbiamo bisogno di gruppi parlamentari che facciano squadra e “lobby” a favore degli animali, ed a tutela dell’ambiente e della vita. Abbiamo bisogno dei VERDI e degli Ecologisti al Parlamento Italiano e di una grossa rappresentanza al Parlamento Europeo.

In attesa che la Politica cambi Politica, vi invitiamo a continuare a sottoscrivere la Petizione on-line contro Green Hill e la Vivisezione su www.animalisti.it

Ultima modifica Lunedì 02 Luglio 2012 14:29

Lascia un commento

Inserire i campi obbligatori contrassegnati con (*).