Mercoledì 13 Giugno 2012 13:27

L'IDEA DI SVILUPPO CONTIENE LA CRISI

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di Pietro Del Zanna(agricoltore)

Superare la centralità del concetto di Sviluppo a favore del concetto di Sostenibilità, e quindi "del limite" che vi è contenuto, è la sfida non più rinviabile che ci troviamo ad affrontare. La crisi economico-finanziaria globale che stiamo attraversando pone l'umanità intera davanti ad una riflessione sul modello di civiltà industriale-capitalista fino ad oggi trionfante sull'intero pianeta. L'idea stessa di Sviluppo contiene la crisi che stiamo attraversando. Occorre la consapevolezza che siamo alla fine di un'epoca e cambiano radicalmente paradigmi fondamentali.

Nel Buongoverno del Lorenzetti sono menzionate la Pace, la Fortezza, la Prudenza, la Magnanimità, la Temperanza e la Giustizia, non lo Sviluppo. Esistono grafici impressionanti, che riguardino le specie estinte o l'emissione di CO2 in atmosfera, che riguardino l'aumento della temperatura del pianeta o la diminuzione di pescato, l'abbassamento delle falde acquifere o l'incremento di superficie terrestre cementificata, l'aumento di inquinanti in atmosfera o l'esaurimento delle fonti fossili, il numero degli abitanti del pianeta o il livello di felicità nei paesi "sviluppati".... ,tutti segnalano l'impossibilità di procedere per la strada fin qui percorsa.

Immaginiamo la società dell'ultimo secolo e mezzo come l'autobus di una gita. Partiamo tutti quanti felici e contenti. Non avevamo mai preso un autobus. E' bello percorrere in pochi minuti la strada che ieri percorrevamo in ore, vedere il paesaggio, gli alberi e le case ingoiati dalla velocità. Un' esperienza nuova ed inebriante. Così l'autista è incitato a premere sempre più il piede sull'acceleratore. Ad un certo punto pochi con la vista buona vedono in lontananza il profilo di un burrone e cominciano a dire che occorre rallentare. Ma nessuno vuol sentirselo dire, ci stiamo divertendo troppo, cosa vogliono questi uccelli del malaugurio? Così il burrone si avvicina, e la corsa continua. Ad un bambino portato dal pediatra perché un po' sottopeso e che stenta a "tenere il passo" dei compagni di scuola viene prescritto un prodotto farmaceutico che favorisce lo sviluppo. Cosa pensiamo di un medico che prescrive lo stesso prodotto ad un sessantenne sovrappeso?

Non serve più crescita, serve una radicale Conversione Ecologica del modello sociale ed economico. Un passaggio dall'idea di "crescita infinita" a quella di equilibrio ed armonia. E' tempo di rallentare, forse di fermarsi, per guardarsi indietro, imparare ad utilizzare la ricerca e l'innovazione, quanto la saggezza della tradizione, per costruire un modello sociale ed economico compatibile con le risorse a disposizione. Abbiamo risorse storiche, intelligenze,tesori culturali ed un territorio prevalentemente agricolo per poterci provare.

I punti cardine, a mio modesto avviso, di una conversione ecologica possibile su cui poggia tutto il resto del progetto politico più complesso ed articolato sono due:

1) Rivedere il rapporto tra l'uomo e la terra restituendo centralità alla produzione diretta di cibo e da questa centralità costruire una economia indotta a filiera corta, che si allarga ad un turismo e ad un artigianato sostenibile.

2) Riconversione edilizia, del trasporto ed industriale verso il risparmio energetico e le energie rinnovabili.

Non è tutto qui, certo, ma questo è l'abbecedario dal quale ripartire per costruire una prospettiva per il futuro. E' la sola possibilità che abbiamo. Sento la responsabilità di provarci e di crederci, insieme al bisogno di cercare risposte efficaci per trasformare una crisi epocale in una opportunità di cambiamento.

Ultima modifica Mercoledì 13 Giugno 2012 13:28

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