Martedì 07 Dicembre 2010 09:49

Futuro significa ambiente In evidenza

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Stefano Leoni (presidente Wwf Italia)

Una parola molto abusata in politica è futuro. Tutti la pronunciano, con maggiore o minore frequenza, qualcuno l’ha inserita nel proprio logo, ma nessuno riesce più a declinarla.
Una parola molto abusata in politica è futuro. Tutti la pronunciano, con maggiore o minore frequenza, qualcuno l’ha inserita nel proprio logo, ma nessuno riesce più a declinarla. Quando si chiede: quale mondo immagini per i nostri figli? Nessuno in Parlamento sa dare una risposta chiara e convincente. Qualcuno parla di secessione, qualcun altro genericamente di sicurezza, altri di lavoro per tutti, altri ancora di una società onesta. Non sono risposte, ma triti e stantii spot elettorali. Non si parla del domani, ma solo di una parte del presente.


Non c’è alcuna proiezione, visione, idea. Non è semplicemente scarsa immaginazione, ma indisponibilità di prospettive. Le vecchie utopie (il socialismo reale e il liberismo), che fino a pochi anni addietro hanno offerto una speranza per molti italiani, una volta crollate hanno fatto ripiegare su sé stessi apparati politici ormai usurati, che pur di evitare di affrontare i temi fondanti della politica si impegnano solo a parlarsi addosso. Ma è questo il ruolo della politica? Io credo di no! Occorre ricollocare il nostro futuro quale tema centrale. E questo non può non fare i conti con la tutela dell’ambiente.

Su questo aspetto oggi in Italia vi è una pesante arretratezza. I grandi partiti fanno a gara a non discuterne e a vietarne di parlare. Salvo poi accorgersi – saltuariamente e comunque troppo tardi - che il territorio frana ovunque, i fiumi esondano sempre più spesso, i rifiuti crescono, l’inquinamento aumenta assieme ai tumori. Non avendo condotto alcuna politica di prevenzione, ci si esalta quando si interviene a riparare i danni. Tutto questo sarebbe giustificabile solo se queste disgrazie fossero imprevedibili. Ma non è così. I più grandi scienziati del pianeta ci dicono che a causa dei cambiamenti climatici i fenomeni meteorologici stano crescendo e cresceranno di intensità. In particolare nel Mediterraneo dovremmo attenderci mutamenti delle strutture ecologiche, che potranno stravolgere tutti i comparti economici.

Il Wwf ha recentemente aggiornato il rapporto sull’impronta ecologica che dimostra come stiamo consumando risorse naturali oltre i limiti di capacità della Terra e che, se in tutto il mondo si vivesse con standard italiani, avremmo bisogno di un pianeta grande oltre una volta e mezza il nostro. La nostra classe dirigente ha paura di affrontare queste tematiche. Basti vedere come si sia tornati indietro sul nucleare. Non vi è stata alcuna discussione, nessun confronto democratico. E’ stata addirittura approvata una legge che prevede l’uso dell’esercito per imporre la costruzione delle centrali sui nostri territori. Cercando di smentire ogni prova scientifica, oggi è in corso una campagna pagata dal Governo per far credere che il nucleare è sicuro e economico.

Si può accettare passivamente a tutto ciò, facendo prevalere gli interessi di pochi? Non pensate che dobbiamo essere responsabili non solo verso di noi, ma anche verso i nostri figli e i futuri discendenti? Sostenibilità ambientale significa una felicità che non è nelle cose, ma nei valori, nel loro rispetto e condivisione. Significa una società capace di sfidarsi e migliorarsi e un benessere rappresentato dalla solidarietà e dalla sostenibilità ambientale. E perché questo possa avvenire in Italia, abbiamo bisogno di un partito verde forte e vitale.
Ultima modifica Mercoledì 08 Dicembre 2010 16:05

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