Il primato è stato confermato anche dal Laboratorio Nazionale per le Energie Rinnovabili (NREL, ente del Dipartimento per l'Energia americano) e supera il precedente fermo al 13.4%, stabilito sempre da First Solar.
“Questo notevole risultato - ha dichiarato Dave Eaglesham, CTO di First Solar - conferma e supporta la nostra tabella di marcia per l’efficienza dei moduli e dimostra la nostra capacità di trasformare la tecnologia usata per raggiungere il record dell’efficienza delle celle in continui miglioramenti delle prestazioni dei moduli”.
Foto: business wire
Un risultato significativo, a fronte anche delle innumerevoli applicazioni che possono avere i moduli a film sottile. Pratici, leggeri, facili da traspostare, possono essere applicati a supporti tecnologici (telefoni, computer), utilizzati nell'abbigliamento (esistono già borse, zaini, maglie in grado di produrre energia), o ancora nel mondo dell'automotive, senza naturalmente dimenticare l'edilizia, dove il valore aggiunto è la perfetta integrazione archittettonica.
“I nostri continui investimenti in ricerca e sviluppo hanno permesso il regolare progresso delle nostre tecnologie, caratterizzato da risultati chiave come questo”, ha affermato Mike Ahearn, presidente e CEO ad interim di First Solar.L'azienda infatti ha prodotto più di 5 GW di moduli propri a pellicola sottile. In meno di 2 e mezza, è in grado di trasformare una lastra di vetro in pannello solare. First Solar, per migliorare ancora il processo produttivo e ridurre le emissioni nel comparto industriale, ha realizzato un un programma di raccolta e riciclaggio dei moduli solari completamente finanziato dall’azienda: è possibile richiedere il ritiro in qualsiasi momento, e avviare così i moduli al recupero e al riciclo fino al 90%.

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