NOTIZIE
Ci sono alcune parole che con il tempo perdono di significato e non sono più idonee a descrivere quello che sta accadendo.
Energia rinnovabile e macchina elettrica, ad esempio, non sono sufficienti a rappresentare la portata del cambiamento che potenzialmente possono indurre. E questo significa che poche persone possono capire quali opportunità si aprono. Opportunità di lavoro e di nuove professioni legate ai servizi connessi a questi sistemi.
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Sarebbero dunque appena poco più di 2 mila le domande inoltrate ai Comuni per ottenere gli ampliamenti di volume previsti dai cosiddetti piani casa. Più della metà nelle sole Veneto e Sardegna; regioni ahimè non sempre nella fascia d'eccellenza nelle politiche di tutela del territorio (è possibile dimenticare che Zaia ha dovuto aspettare le alluvioni per ammettere che la maggioranza delle campagne è stata divorata dai capannoni?).

L'Unità

Su Sandro Bondi, ministro per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) pende la sfiducia richiesta da Pd e Idv e avallata probabilmente da un’area assai più vasta di Montecitorio. Il detonatore sono stati sicuramente i crolli di Pompei, ma i capi di accusa contro questo evanescente ministro, sono ben altri e ben più pesanti. Come si capì fin dalla «decapitazione» del vertice del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, a partire dal suo presidente Salvatore Settis e con grande peso attribuito alla sorella archeologa dell’avvocato-deputato Ghedini.

L'ecologia spinge l'occupazione

Venerdì 12 Novembre 2010 16:06

Autore: Irene Consigliere

Corriere della Sera

Sempre maggiore è l’attenzione al tema dei cosiddetti "green jobs" o lavori verdi. Pare infatti che attualmente l’offerta occupazionale sia nel contesto urbano sia in quello rurale possa riguardare fin da subito fino a 4 milioni di nuovi posti di lavoro nel mondo industrializzato e una cifra anche superiore nei Paesi in via di sviluppo.

Intervista a Marco Roveda, fondatore di Lifegate

Quali saranno i compiti principali del Worldshift Council e con quali mezzi cercherà di sensibilizzare il G-20 sui temi della sostenibilità e dell’etica? Ad esempio, emetterà raccomandazioni formali dirette ai paesi membri, farà azioni di lobbying sui singoli governi oppure si spingerà anche a convocare manifestazioni pubbliche per fare pressione sul G-20?

Così l´edilizia è selvaggia

Giovedì 04 Novembre 2010 16:02

Autore: Francesco Erbani

la Repubblica

Perché l´Italia è il paradiso dell´abusivismo? E perché solo l´Italia, visto che è difficile persino tradurre in inglese o in francese l´espressione "abusivismo edilizio"? Sono le domande che percorrono Breve storia dell´abuso edilizio in Italia. Dal ventennio fascista al prossimo futuro (Donzelli, pagg. 166, euro 16,50), il libro che l´urbanista Paolo Berdini ha dedicato al fenomeno che attraversa la storia del nostro paese con la regolare continuità di un ciclo industriale e che viene considerato, dal Lazio in giù, un modo d´essere dell´attività edilizia, assimilato all´abitudine di parcheggiare in seconda fila.

Dove va l’ambientalismo verde

Venerdì 01 Ottobre 2010 15:45

Autore: Eduardo Zarelli

Il Secolo d'Italia
Dove va l'ambientalismo italiano dopo la crisi della vecchia area verde?
Intanto si scioglie ufficialmente la federazione dei Verdi, residuo parcellizzato delle varie esperienze partitiche dell'ambientalismo nostrano e nasce la Costituente ecologista. In realtà, le tematiche di riferimento risultano - più o meno strumentalmente - patrimonio trasversale di più compagini politiche, così come di buona parte della cosiddetta società civile.

Il cambiamento parte da Bologna

Sabato 16 Ottobre 2010 15:44

Autore: Angelo Bonelli

La Costituente ecologista è un’occasione per contribuire a cambiare in meglio l’Italia. E proprio dall’appuntamento di ieri e oggi a Bologna parte l’impegno per dare forma e sostanza a questa esigenza che ormai è avvertita da più parti nella nostra società. Il dibattito politico è ormai logorato da temi che si ripropongono ciclicamente e che assomigliano più al pettegolezzo che non al confronto su temi che riguardano il presente ed il futuro degli italiani.

Che cosa pretendere da un paese che non ha avuto la rivoluzione borghese e “in compenso” ha avuto la Controriforma? Con questo richiamo gobettiano si poteva rispondere in prima battuta a tutti quelli che per anni hanno osservato, con malevola soddisfazione, la miseria del tentativo di dare peso politico in Italia alle ragioni della riconversione ecologica dell’economia, della società e della politica.

Il primo meeting della costituente ecologista di Bologna rappresenta una tappa importante per la costruzione di un nuovo soggetto ambientalista in politica. Anche il nordest ha dato un contributo al dibattito cercando di interpretare gli umori e le necessità di un territorio dove, dopo tanti anni, almeno nelle Regioni del Veneto e Friuli Venezia Giulia, è scomparsa a livello istituzionale una presenza politica verde.

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