NOTIZIE
articolo di Giuliano Tallone

La crisi economica che sta investendo da tempo l’Italia e l’Europa vede come tutti sappiamo neitagli alla spesa pubblica una delle risposte più forti. La logica applicata dal 2008 in poi un po’ da tutti i governi è quella dei “tagli lineari”, cioè tagli percentuali indifferenziati su tutte le amministrazioni pubbliche. Tra queste ci sono Ministeri, Regioni e grandi enti pubblici con migliaia di dipendenti, ma anche piccole e piccolissime istituzioni con compiti diversi, come i parchi nazionali e regionali. E la “spending review” non li risparmia, anzi nei meccanismi perversi della finanza pubblica li sta mettendo in ginocchio.

« Tre elementi a sostegno del nesso tra inquinamento ambientale e patologie: difformità tra le emissioni registrate di giorno e di notte, una bonifica mai partita, approccio precauzionale assente. Condizioni essenziali per la ripresa delle attività: serio rispetto dei limiti di emissioni inquinanti, bonifica e riconversione dell’area industriale
 Anche l’Ilva di Taranto su www.wwf.it/stopinquinamento

Siamo sicuri che questo comunicato delle mamme di Taranto contro l'Ilva non riceverà grande spazio su giornali e mezzi di comunicazione, perciò abbiamo deciso di pubblicarlo integralmente, senza commenti, così come l'abbiamo ricevuto.

« In qualità di rappresentanti della Campagna Nazionale in difesa del Latte Materno dai contaminanti ambientali, non possiamo che accogliere con profonda emozione la notizia del sequestro degli impianti dell'Ilva, impianti che in questi anni hanno riversato nell'ambiente quantità considerevoli di diossine, policlorobifenili, idrocarburi policiclici aromatici, polveri sottili e metalli pesanti.

articolo di Mary Luppino

Era scritto nella storia di Taranto e dei tarantini che prima o poi questo storico giorno sarebbe arrivato; quello che è avvenuto nella città dei due mari  ovvero il disastro ambientale  perpetrato da tempo dalla grande industria siderurgica è sotto gli occhi di tutti, anzi meglio potrei dire “si respira nell’aria” ed ha segnato con malattie e lutti la vita di una fetta importante del territorio.

Quello che succede al di sotto della crosta terrestre, come il terremoto del 20 maggio in Emilia ci insegna, non può essere controllato. Quello che succede sopra, sì: edilizia, ingegneria, pianificazione e gestione degli spazi non possono prescindere da serie analisi di impatto idrogeologico e ambientale per evitare che le conseguenze di eventi decisi dalla natura, come quelli sismici, vengano peggiorate dall’ingordigia umana che in Italia è arrivata ad edificare quasi il 60% del territorio, spesso di valore paesaggistico o agricolo e senza studi adeguati sui terreni. Sono partite con queste considerazioni le tre conferenze stampa che gli Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei hanno tenuto giovedì 27 luglio a Carpi, Moglia e a Cento, in Emilia Romagna. I rappresentanti delle tre cittadine, con Suzzara in aggiunta, hanno raccolto un gruppo di lavoro interregionale con l’obiettivo non solo di affrontare l’emergenza post-terremoto ma anche di fare delle proposte concrete per la ricostruzione in chiave green ed eco-compatibile.

articolo di Eugenia Belluardo, geologa

L’edilizia è un mondo storicamente legato allo sfruttamento del territorio e alla soddisfazione del bisogno primario della propria abitazione e che si è evoluto verso interessi milionari, compromessi e speculazioni. L’edificabilità di un territorio e la pianificazione delle zone urbane e industriali è stato, almeno negli ultimi 60 anni, uno dei più grossi interessi politici dei piani regolatori comunali.

OCCUPY EUROPE, UN FRONTE DEMOCRATICO

Lunedì 16 Luglio 2012 13:37

Autore: Stefania Lopedote

di Monica Frassoni
Il forum della Fondazione Verde Europea e di Sbilanciamoci «Uscire dalla crisi con un'altra Europa» per una discussione su un fronte democratico per cambiare l’Europa

Il terzo appuntamento della Fondazione Verde Europea e di Sbilanciamoci che si è svolto a Roma («Uscire dalla crisi con un'altra Europa») si lega in modo diretto all'Appello «un'altra strada per l'Europa» e al Forum del 28 giugno di Bruxelles, che ha riunito 150 rappresentanti di organizzazioni e deputati europei intorno a 5 proposte (finanza, ribaltamento della logica dell'austerità, «new deal» verde, democrazia) da portare avanti, appunto, in Italia in Europa. Per noi, Italia ed Europa sono per forza legate: non solo perché le elezioni sono vicine. Ma perché se si rompe l'Europa come ideale e come spazio di democrazia e coesione sociale, anche l'Italia cadrà ancora più in basso.

LO STOP DEL PARLAMENTO EUROPEO AD ACTA

Venerdì 13 Luglio 2012 13:36

Autore: Stefania Lopedote

articolo di Luana Zanella

Dopo il voto del Parlamento europeo del 4 luglio, che ha respinto la ratifica del trattato ACTA ( Anti-Counterfeiting Trade Agreement ), nella rete si era diffusa la preoccupazione che ciò che era uscito dalla porta principale dell’assemblea parlamentare europea, potesse rientrare dalla finestra aperta dalla Commissione europea, attraverso il trattato commerciale che dovrebbe essere sottoscritto a breve tra UE e Canada ( CETA, Canada – EU Trade Agreement ). La smentita è venuta dal portavoce europeo John Clancy su twitter. Il contenuto dei commi 3 e 4 dell’art. 27 del Trattato ACTA ( protezione della proprietà intellettuale e industriale, ruolo e responsabilità dei provider) presenti nel testo dello scorso febbraio sarebbero stati eliminati. Per il momento!

1/3/1990, Per "Lettere 2000" ed.Eulema di Alexander Langer

Caro San Cristoforo
non so se tu ti ricorderai di me come io di te. Ero un ragazzo che ti vedeva dipinto all'esterno di tante piccole chiesette di montagna. Affreschi spesso sbiaditi, ma ben riconoscibili. Tu - omone grande e grosso, robusto, barbuto e vecchio - trasportavi il bambino sulle tue spalle da una parte all'altra del fiume, e si capiva che quella era per te suprema fatica e suprema gioia. Mi feci raccontare tante volte la storia da mia madre, che non era poi chissà quale esperta di santi né devota, ma sapeva affascinarci con i suoi racconti. Così non ho mai saputo il tuo vero nome né la tua collocazione ufficiale tra i santi della chiesa (temo che tu sia stato vittima di una recente epurazione che ti ha degradato a santo minore o di dubbia esistenza). Ma la tua storia me la ricordo bene, almeno nel nocciolo. Tu eri uno che sentiva dentro di sé tanta forza e tanta voglia di fare, che dopo aver militato - rispettato e onorato per la tua forza e per il successo delle tue armi - sotto le insegne dei più illustri e importanti signori del tuo tempo, ti sentivi sprecato.

SALVIAMO PARCO SUD DAL CEMENTO

Lunedì 09 Luglio 2012 16:44

Autore: Stefania Lopedote

comunicato di Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei Lombardia

La scandalosa vicenda dello stralcio di 100.000 mq. di Parco Sud per edificare capannoni operato a metà giugno dall'assemblea dei Sindaci non puo' restare confinata nel campo delle polemiche. E' giusto sottolineare la responsabilità dei Sindaci che non hanno garantito la  presenza al voto su un argomento cosi importante , di quelli che hanno votato per la cementificazione e di quelli che hanno agito con leggerezza; la responsabilità istituzionale non ammette nè assenze" strategiche", nè superficialità.