CONSULTAZIONE SUL SIMBOLO DELLA NUOVA RETE FEDERATA ECOLOGISTA E CIVICA

CIRCOLIPrimarie del Simbolo: Risultati | Materiali

 

puntatoreENTRA...

 

CIRCOLI TERRITORIALI

CIRCOLIAttività dei Circoli:
Composizione, cosituzione e attività dei Circoli...

puntatoreENTRA...

 

MATERIALI

materialiScarica Manifesti | Simbolo | Moduli | Volantini...


puntatoreENTRA...

APPUNTAMENTI

LINK UTILI

LINK UTILI

puntatoreENTRA...

Stefania Lopedote

Stefania Lopedote

di Stefano Leoni, presidente di WWF Italia

I terremoti non si possono evitare. Impreparazione e sorprese sì

Che l'italia sia una penisola ad alto rischio di sismicità è dato oramai da tutti condiviso. Il nostro Paese registra più di una scossa al giorno, anche se per fortuna la stragrande maggioranza è di bassa magnitudo. I dati sono alla portata di tutti, per chi volesse approfondire consiglio di andare a visitare la pagina http://cnt.rm.ingv.it/ o più in generale il sito dell'Istituto di sismologia.

di Domenico Finiguerra

SE SI USASSE IL BUON SENSO DEL PADRE DI FAMIGLIA.

La terra trema. Ancora. Pezzi d'Italia crollano. Stavolta in Emilia. 17 morti, soprattutto operai. 350 feriti. Decine di migliaia di italiani costretti ad abbandonare le loro case. L'altro ieri dibattito alla Camera dei Deputati. Ieri il Consiglio dei Ministri vara le misure straordinarie per far fronte all'emergenza e la relativa copertura. Ecco. La copertura.

articolo di Francesco Alemanni

La grid parity già c'è. Ma a qualcuno non conviene

Oggi il grande dibattito sul fotovoltaico avviene su due fronti: in primo luogo quale sia l’effettivo peso del solare sulla bolletta degli italiani; in secondo luogo come liberalizzare l’accesso al mercato delle energie rinnovabili. A questo è da aggiungere il dibattito all’interno degli ambientalisti che si chiedono quali sia il vero impatto ambientale dei grandi impianti.

Comunicato di Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei Lombardia

E' scaduto lunedi scorso il termine per la presentazione delle offerte relative all'appalto per il nuovo servizio di nettezza urbana. E' ovvio che la presenza di piu' concorrenti e' vantaggiosa per i cittadini, poichè i soggetti concorrenti cercano di offrire sconti maggiori. Per come è organizzato economicamente il servizio a Como, all'offerta economicamente più vantaggiosa corrisponde un minore costo del servizio per il Comune e, a cascata, minori costi anche per il contribuente.

articolo di Alessandro Fulloni per il Corriere.it

Il maxi deposito sotterraneo dovrebbe contenere 3,2 miliardi di metri cubi in una cavità naturale. I Verdi: una follia


MILANO - Cariche da far esplodere badando ad evitare «possibili interferenze o contaminazioni delle falde». La cura di «chiudere i pozzi, riportandoli allo stato precedente, dopo le detonazioni». Rilievi sismici da effettuare «secondo le più moderne tecniche, evitando qualsiasi tipo di disturbo alle popolazioni residenti e alla fauna». Sono gli accertamenti geologici autorizzati dal Governo, in vista della possibile realizzazione di un gigantesco deposito sotterraneo di gas, in un decreto del 17 febbraio e previsti nel sottosuolo dei comuni di «San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola e Crevalcore». Proprio quelli che più hanno subito le devastanti conseguenze del terremoto di domenica. Case sbriciolate, capannoni crollati, chiese e monumenti azzerati, migliaia di persone alloggiate in tendopoli e alberghi. Le ispezioni (condotte con perforazioni, sonde, cariche esplosive, costruzione di vasche per la raccolta di acqua, fanghi e detriti) dovrebbero servire ad accertare la «compatibilità ambientale» del progetto di maxi deposito sotterraneo di gas. In sintesi, uno stoccaggio da 3,2 miliardi di metri cubi di metano in una cavità naturale a 2.550-2.800 metri di profondità. Un sistema mai visto in Italia.

di Francesco Alemanni

Fisco più equo e giustizia sociale

Fisco è una delle parole più inflazionate del momento. Evasione fiscale, pressione fiscale, ‘fiscal compact’ e giù giù fino ad arrivare alle comprensibili richieste degli Italiani, che pretendono un fisco più equo. Punto di partenza non più rinviabile per soddisfare questa richiesta è superare il PIL con nuovi indicatori del benessere come l’impronta ecologica e la sostenibilità socio-ambientale. Questo consentirebbe di rivedere i modelli sociali in funzione della qualità della vita e non della crescita. Crescita di chi? Di cosa?

Pagina 7 di 7