CONSULTAZIONE SUL SIMBOLO DELLA NUOVA RETE FEDERATA ECOLOGISTA E CIVICA

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Ambiente e Agricoltura

Aree Protette e Biodiversità. Diritti degli animali. Turismo Sostenibile.

La perdita di biodiversità, uscendo dal 2011 Anno Internazionale su questo tema, è il secondo grande problema globale dopo i cambiamenti climatici. L'Italia dispone ora di una Strategia Nazionale per la Biodiversità, che va applicata e finanziata se non si vuole lasciarla diventare un "piano di carta", e l'Europa dei nuovi obiettivi della Comunicazione della Commissione per gli obiettivi per il 2020. In un panorama nel quale l'aggressione al territorio e alle risorse naturali è sempre più grande diventa sempre più importante la salvaguardia del patrimonio naturale esistente che oggi non è più legata solo all'approccio dell'ambientalismo classico, con una visione solo protezionistica ma è diventata anche il centro di un progetto che porta a farne oltre che uno strumento di conservazione anche un volano di sviluppo socio-economico. Questo è il nuovo progetto delle aree protette, in Italia, in Europa e su scala planetaria, che vedrà un confronto programmatico di ampio respiro nel prossimo World Parks Congresso del 2014, a più di dieci anni dal precedente. Ormai si è coscienti che la tutela della biodiversità è essenziale anche dal punto di vista economico, essendo le risorse che ne provengono centrali per campi della produzione come l'agricoltura e l'industria farmaceutica, mentre sono sempre maggiori le richieste per un turismo di qualità legato alla salvaguardia dei territori e del paesaggio. Il turismo destagionalizzato, culturale, archeologico, naturalistico, agrituristico, sportivo può essere al centro delle politiche economiche del nostro Paese, che ha una qualità unica nel mondo. Ma la biodiversità è anche al centro dei servizi ecosistemici come la depurazione dell'aria e dell'acqua, la produzione di ossigeno e il sequestro di carbonio – contribuendo alle politiche del clima -, alla produzione di fonti alimentari e energetiche per le popolazioni locali. Questi temi sono anche al centro delle politiche di cooperazione internazionale. L'agricoltura, in questo quadro, vede nella multifunzionalità una chiave straordinaria di assetto del territorio non più puntando sulla quantità ma sulle qualità del cibo, dei servizi ecosistemici, del valore paesaggistico e turistico del territorio. In questo quadro i diritti della natura e degli animali assumono una valenza centrale, che va al di là di un aspetto "tematico", al pari di quelli degli animali umani, e il loro sviluppo giuridico, culturale e sociale sono un elemento qualificante di qualunque politica ecologista per il nuovo secolo.e la farmaceutica, mentre sono sempre maggiori le richieste per un turismo di qualità legato alla salvaguardia dei territori e del paesaggio.

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Primi spunti programmatici