CONSULTAZIONE SUL SIMBOLO DELLA NUOVA RETE FEDERATA ECOLOGISTA E CIVICA

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Green Economy

La necessità storica di andare oltre finanza e PIL: economia ecologica e solidale, indicatori di benessere e innovazione energetica. Il debito pubblico e le politiche monetarie. Nuovi lavori. Formazione, Ricerca e Innovazione. Beni Comuni.

 

Oggi la vera sfida, rivolta alle nuove generazioni, è quella di riconvertire l'economia in una direzione più equa, più sostenibile e che consenta una redistribuzione delle risorse naturali ed economiche a livello nazionale e mondiale. L'obiettivo è quello di un riequilibrio tra nord e sud del mondo, che promuova un miglioramento delle condizioni di vita per tutti.

Per questo occorre un nuovo paradigma, fondato sulla riscoperta dei beni comuni (the Commons), su cui misurare le politiche e i percorsi di civiltà, puntando a condividere la fruizione delle risorse comuni - naturali e culturali - e preservarne la capacità di rigenerazione. Si tratta di elaborare scenari economico-finanziari che consentano di preservare risorse per le generazioni future, di attivare meccanismi virtuosi e di incrementare il lavoro indirizzando le imprese verso una reale sostenibilità. In questa sessione si affronteranno i temi delle nuove relazioni industriali, dei green jobs, dei nuovi indicatori del PIL, della contabilità ambientale, della finanza etica, della formazione, dell'innovazione e della ricerca, della nuova fiscalità.

Il modello di sviluppo attuale basato sull'utopia di una crescita infinita, nato con la rivoluzione industriale e continuato con l'affermarsi dell'ultra-liberismo economico, si scontra oggi con i limiti imposti dalla biosfera. Il crescente squilibrio nella distribuzione della ricchezza oggi causa non solo flussi migratori inarrestabili tra nord e sud del mondo, ma anche tensioni sociali tra i cittadini diseguali all'interno di una stessa nazione. E' necessaria la costruzione di un nuovo paradigma culturale e produttivo che punti a creare nuova occupazione -promuovendo da una parte rispetto dei diritti e dignità e dall'altra efficienza energetica e sana competitività - nella preservazione delle risorse per le generazioni future. La gestione dei flussi di materia ed energia che entrano nei cicli di produzione e consumo va dosata sulle capacità di rigenerazione degli ecosistemi e improntata alla chiusura dei cicli. In maniera simile, al fine di evitare la creazione di bolle finanziarie alimentate dalla creazione ed espansione del debito, vanno riformate le politiche monetarie ancorandole a parametri biofisici e inserendo, anche all'interno delle politiche fiscali e di valutazione del benessere della popolazione, opportune correzioni che tengano conto dell'impatto ambientale delle attività antropiche e della reale prosperità del sistema paese.

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Primi spunti programmatici

Contributi Partecipanti

EFFETTI SOCIO ECONOMICI DEL CALO DELL'ENERGIA NETTA
a cura  di Dario Tamburrano

POST CARBON CITY
a cura di Dario Tamburrano

Documento dei Verdi europei sul Green New Deal votato a Tallin
A cura di Luana Zanella

LA RICONVERSIONE ECOLOGICA DELL’ECONOMIA E LE RINNOVABILI COME STRUMENTI PER USCIRE DALLE CRISI E PER EVITARE
I CONFLITTI

a cura di Francesco Alemanni

CAMBIARE CONVENZIONE
a cura di Giuseppe Carpentieri

MECCANICA DI UN CROLLO E PROPOSTE DI RICOSTRUZIONE
a cura di Pierluigi Paoletti