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COMUNICATO STAMPA

ILVA: ECOLOGISTI VERDI E CIVICI, PIU' SI SCAVA, PIU' ESCE IL MARCIO
IL GOVERNO LA SMETTA CON GLI ANNUNCI E AVVII CONVERSIONE INDUSTRIALE. SUBITO UNA 'NO TAX AREA' E LE BONIFICHE


"Piu' si scava nel “pantano Ilva” e piu' esce il marcio. Giorno dopo giorno emergono le responsabilita' di una politica corrotta o, nel migliore dei casi, condiscente con gli interessi dell'azienda, come gli arresti e le intercettazioni di ieri sembrano dimostrare". Lo dichiara Mary Luppino, co-portavoce di 'Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei, che aggiunge: "Il disastro ambientale e sanitario in cui versa Taranto è innegabile: ci sono intere famiglie dei Tamburi e Paolo VI che hanno almeno un lutto per famiglia".

"E' finito il tempo di chi vuole minimizzare e continua con il negazionismo - continua la Luppino -. Il governo deve affrontare il dramma dell'inquinamento, delle malattie e della morte che alcuni membri dell'esecutivo si ostinano ancora a sottovalutare, deve predisporre un piano sanitario straordinario e impedire a Riva di scappare dai suoi doveri sequestrando i beni della famiglia e dell'azienda per garantire il principio secondo cui chi inquina paga i dovuti finanziamenti per le bonifiche".

"In quanto al lavoro la 'rinascita di Taranto' vale anche per l'occupazione perché nelle lunghe operazioni di bonifica necessarie potrebbero essere impiegati gli stessi lavoratori, mentre l'area a freddo potrebbe continuare a produrre - conclude -. Per non parlare, poi, delle centinaia di aziende hi-tech e innovative che sarebbero disposte a investire nella zona di Taranto se venisse dichiarata 'no tax area', come richiediamo da tempo: si parlava di circa 300 aziende qualche anno fa quando, in virtù della legislazione europea, si stava per dichiarare la zona un'area svantaggiata, che dovrebbe usufruire di agevolazioni fiscali".

Roma, 28 novembre 2012
Categoria: Comunicati stampa