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COMUNICATO STAMPA

SCIOPERO FAME SINDACO RIACE: SOLIDARIETA’ AD AMMINISTRAZIONE E RIFUGIATI
VERA EMERGENZA UMANITARIA. GOVERNO SBLOCCHI SUBITO I CONTRIBUTI

“Un firma mancante su un pezzo di carta non può negare ciò che un'altra Carta ben più autorevole -quella dei Diritti Umani - riconosce come diritti inviolabili della persona, anche per i rifugiati e richiedenti asilo”. Così Michele Dotti, co-portavoce nazionale di "Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei" ha commentato il gesto coraggioso del sindaco di Domenico Lucano, sindaco di Riace (Reggio Calabria), da oggi in sciopero della fame per protesta contro il mancato versamento dei contributi per i rifugiati e i richiedenti asilo.

“Il ritardo dei contributi è intollerabile e sta creando una vera e propria emergenza umanitaria a Riace e Caulonia - aggiunge Mary Luppino, co-portavoce degli Ecologosti, che aggiunge: - Parliamo di un ritardo che rende impossibile agli enti gestori dei progetti di accoglienza di gestire normalmente le attività di solidarietà destinate a immigrati e rifugiati. Al sindaco di Riace che si chiede se la mancanza di una firma può ridurre alla fame decine di migliaia di migranti, lasciare dei minorenni senza assistenza sanitaria, lasciare senza stipendio per sette mesi decine di lavoratori o danneggiare l’economia di interi paesi devono rispondere le istituzioni con impegni immediati e urgenti, perché questo disastro sta già succedendo. Si tratta di un’altra pagina ingloriosa di ordinaria cattiva burocrazia”.

“Come "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei" ci uniamo alla Rete dei Comuni Solidali e all'Associazione dei Comuni Virtuosi nell'esprimere solidarietà e vicinanza al Sindaco Mimmo Lucano e a tutti i rifugiati del progetto "Emergenza Nord Africa" – ribadisce Michele Dotti - e chiediamo al Governo di intervenire immediatamente affinché questa vicenda - di grande valore simbolico per misurare il grado di civiltà del nostro Paese - possa giungere al più presto ad un esito positivo”. “Che il ministro Riccardi - conclude Mary Luppino - intervenga al più presto, magari tra una presenza televisiva ed un’altra, e firmi il decreto in questione.”

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