Comunicati stampa
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Comunicati stampa (13)

TAV: MILITANTI NO TAV BLOCCATI AL CONFINE

Martedì 04 Dicembre 2012 16:51

Autore: Stefania Lopedote
Sabato 1° dicembre un autobus con  a bordo 15 cittadini Valsusini militanti NO TAV, è stato fermato nei pressi del confine Italo-Francese dalle forze di Polizia Francesi.

Nulla eccependo sui normali controlli di Polizia Francesi, riteniamo grave che ai nostri cittadini sia stata di fatto negata la possibilità di recarsi a Lyon per un incontro di confronto con i movimenti NO TAV Francesi.
COMUNICATO STAMPA
 
CLIMA. COP18, ECOLOGISTI VERDI E CIVICI, A DOHA IN BALLO IL PROTOCOLLO DI KYOTO MA I MEDIA NON NE PARLANO
Germanwatch: 530 mila vittime del cambiamento climatico ma la politica fa orecchie da mercante


“Gli effetti devastanti del cambiamento climatico sono quotidianamente sotto i nostri occhi, eppure la UN Climate Change Conference, in corso a Doha per discutere di questioni importantissime come il futuro del Protocollo di Kyoto e del nostro pianeta, sta ricevendo un'attenzione pari a zero da parte dei media e della politica”. Lo dichiara Luana Zanella, membro del coordinamento politico di 'Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei', che aggiunge: “Manca la consapevolezza che la crisi economica, finanziaria e sociale non si risolve se non affrontando la questione ambientale e che a Doha si gioca la credibilita' stessa dei negoziati internazionali sul clima”.

“Secondo il 'Global Climate Risk 2013' dell'ONG Germanwatch presentato oggi a Doha, dal 1992 al 2011 circa 15 mila eventi meteorologici estremi hanno provocato oltre 530 mila vittime e una perdita economica di 2,5 trilioni di dollari in parità di potere d'acquisto - aggiunge Mary Luppino, co-portavoce nazionale di 'Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei' -. Gli effetti sono visibili soprattutto nei paesi in via di sviluppo ma, ormai, anche nel Nord del mondo: nel 2003, ad esempio, l'Europa ha vissuto l'estate più calda degli ultimi 500 anni, che ha causato un bilancio di oltre 70 mila morti. Nessuno è al riparo - continua la Luppino - : la catastrofe climatica puo' presentarsi ovunque eppure la questione continua ad essere ignorata dalla politica e dai media, come dimostra la scarsa attenzione dedicata al COP18”.

“Anche l'Europa -  conclude la Zanella - presenta all'appuntamento di Doha le proprie fragilita' sull'argomento, come l'incapacita' di mantenere l'obiettivo di riduzione dell'85/90% di emissioni inquinanti entro il 2050, ridimensionato al 40%. Ci aspettiamo che la Conferenza ONU prenda, finalmente, delle decisioni vincolanti sulla lotta ai cambiamenti climatici. In quanto alla politica e' necessario rimettere la questione ambientale al centro dei processi decisionali e riprendere l'iniziativa dal basso, per una riconversione ecologica della societa' e degli stili di vita”.


Roma, 3 dicembre 2012
 
COMUNICATO STAMPA


M5S: ECOLOGISTI VERDI E CIVICI, SALSI EPURATA DAL PARTITO? GRILLO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE
METODI GRILLO LEDONO DIGNITA' DONNE IN POLITICA


“La tradizione delle 'epurazioni' per mano di un unico ed incontrastato capo di partito non dovrebbe aver posto in un movimento che voglia davvero definirsi democratico”. Lo dichiara Mary Luppino, co-portavoce di Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei, che aggiunge: “Sono rimasta basita per il trattamento che Beppe Grillo ha riservato alla consigliera comunale bolognese Benedetta Salsi all’indomani della sua partecipazione alla trasmissione Ballarò e lo sono stata ancora di più apprendendo che il suo nome non risulta piu' nel sito ufficiale del leader 5 Stelle, che in una pagina raccoglie i 'grillini' che siedono nelle istituzioni, dai consigli di quartiere a quelli regionali.”
COMUNICATO STAMPA

ILVA: ECOLOGISTI VERDI E CIVICI, PIU' SI SCAVA, PIU' ESCE IL MARCIO
IL GOVERNO LA SMETTA CON GLI ANNUNCI E AVVII CONVERSIONE INDUSTRIALE. SUBITO UNA 'NO TAX AREA' E LE BONIFICHE


"Piu' si scava nel “pantano Ilva” e piu' esce il marcio. Giorno dopo giorno emergono le responsabilita' di una politica corrotta o, nel migliore dei casi, condiscente con gli interessi dell'azienda, come gli arresti e le intercettazioni di ieri sembrano dimostrare". Lo dichiara Mary Luppino, co-portavoce di 'Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei, che aggiunge: "Il disastro ambientale e sanitario in cui versa Taranto è innegabile: ci sono intere famiglie dei Tamburi e Paolo VI che hanno almeno un lutto per famiglia".

"E' finito il tempo di chi vuole minimizzare e continua con il negazionismo - continua la Luppino -. Il governo deve affrontare il dramma dell'inquinamento, delle malattie e della morte che alcuni membri dell'esecutivo si ostinano ancora a sottovalutare, deve predisporre un piano sanitario straordinario e impedire a Riva di scappare dai suoi doveri sequestrando i beni della famiglia e dell'azienda per garantire il principio secondo cui chi inquina paga i dovuti finanziamenti per le bonifiche".

"In quanto al lavoro la 'rinascita di Taranto' vale anche per l'occupazione perché nelle lunghe operazioni di bonifica necessarie potrebbero essere impiegati gli stessi lavoratori, mentre l'area a freddo potrebbe continuare a produrre - conclude -. Per non parlare, poi, delle centinaia di aziende hi-tech e innovative che sarebbero disposte a investire nella zona di Taranto se venisse dichiarata 'no tax area', come richiediamo da tempo: si parlava di circa 300 aziende qualche anno fa quando, in virtù della legislazione europea, si stava per dichiarare la zona un'area svantaggiata, che dovrebbe usufruire di agevolazioni fiscali".

Roma, 28 novembre 2012
COMUNICATO STAMPA "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei"

Apprendiamo con sconcerto che Domenico Finiguerra, Marco Boschini e Vincenzo Cenname hanno deciso di lasciare "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei" a causa della “assoluta non condivisione di un'opzione politica che prevede il raggiungimento di un accordo con il Partito Democratico, opzione ritenuta al contrario praticabile (legittimamente) da altri soggetti partecipanti al costituendo movimento politico federato”.

Vogliamo sottolineare e precisare che gli organi provvisori del soggetto federato "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei" non hanno assunto ad oggi alcuna decisione su eventuali opzioni per le alleanze politiche. In ogni caso il posizionamento politico in materia di alleanze non potrebbe essere deciso se non dall’Assemblea Federale.

“Innanzitutto un doveroso ringraziamento a Michele Dotti per aver portato avanti insieme a Mary Luppino il processo costituente di Ecologisti e Reti Civiche e all'Assemblea Federale per la fiducia accordatami”. Così Domenico Finiguerra, già membro del coordinamento politico, ha accolto la decisione dell’Assemblea Federale degli Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei che, domenica 30 settembre, ha deciso di nominarlo co-portavoce nazionale insieme a Mary Luppino, che ha finora ricoperto l'incarico, sempre in ossequio al principio della parità di genere, insieme a Michele Dotti, educatore e scrittore originario di Faenza.

COMUNICATO STAMPA

ILVA, ECOLOGISTI E CIVICI: PIENA SOLIDARIETA’ A BONELLI. CLINI DIA SPIEGAZIONI SUI DATI, INVECE DI SVIARE L’ATTENZIONE
CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DI CLINI: TUTELARE SALUTE PRIMA DEI PROFITTI

“Quando il saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito”. Così Michele Dotti, co-portavoce nazionale di “Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei” ha commentato la querela che il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha mandato, attraverso l’avvocatura di Stato, contro il presidente dei Verdi e membro del coordinamento di Ecologisti e Civici Angelo Bonelli, per aver diffuso ieri i dati dello studio Sentieri sulla mortalità nell'area di Taranto e Statte.

Ripristinare articolo 18 e costruire un polo per il bene comune, civico ed ecologista

“Non è dalla cancellazione dei diritti che possono nascere prospettive di speranza per il nostro paese, né - come dimostrano drammaticamente i fatti - maggiori opportunità di lavoro”. Così Mary Luppino, co-portavoce nazionale di ‘Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei’, ha commentato oggi la presentazione in Cassazione dei quesiti referendari per il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, alla presenza di Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi e membro del coordinamento politico di Ecologisti e Civici, e dei leader IdV, SEL e Federazione della Sinistra.

COMUNICATO STAMPA

SCIOPERO FAME SINDACO RIACE: SOLIDARIETA’ AD AMMINISTRAZIONE E RIFUGIATI
VERA EMERGENZA UMANITARIA. GOVERNO SBLOCCHI SUBITO I CONTRIBUTI

“Un firma mancante su un pezzo di carta non può negare ciò che un'altra Carta ben più autorevole -quella dei Diritti Umani - riconosce come diritti inviolabili della persona, anche per i rifugiati e richiedenti asilo”. Così Michele Dotti, co-portavoce nazionale di "Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei" ha commentato il gesto coraggioso del sindaco di Domenico Lucano, sindaco di Riace (Reggio Calabria), da oggi in sciopero della fame per protesta contro il mancato versamento dei contributi per i rifugiati e i richiedenti asilo.

“Il ritardo dei contributi è intollerabile e sta creando una vera e propria emergenza umanitaria a Riace e Caulonia - aggiunge Mary Luppino, co-portavoce degli Ecologosti, che aggiunge: - Parliamo di un ritardo che rende impossibile agli enti gestori dei progetti di accoglienza di gestire normalmente le attività di solidarietà destinate a immigrati e rifugiati. Al sindaco di Riace che si chiede se la mancanza di una firma può ridurre alla fame decine di migliaia di migranti, lasciare dei minorenni senza assistenza sanitaria, lasciare senza stipendio per sette mesi decine di lavoratori o danneggiare l’economia di interi paesi devono rispondere le istituzioni con impegni immediati e urgenti, perché questo disastro sta già succedendo. Si tratta di un’altra pagina ingloriosa di ordinaria cattiva burocrazia”.

“Come "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei" ci uniamo alla Rete dei Comuni Solidali e all'Associazione dei Comuni Virtuosi nell'esprimere solidarietà e vicinanza al Sindaco Mimmo Lucano e a tutti i rifugiati del progetto "Emergenza Nord Africa" – ribadisce Michele Dotti - e chiediamo al Governo di intervenire immediatamente affinché questa vicenda - di grande valore simbolico per misurare il grado di civiltà del nostro Paese - possa giungere al più presto ad un esito positivo”. “Che il ministro Riccardi - conclude Mary Luppino - intervenga al più presto, magari tra una presenza televisiva ed un’altra, e firmi il decreto in questione.”

La disperazione ed il disagio sociale si prevengono ascoltando le istanze dei territori «Episodi di violenza come il ferimento del manager dell’Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi vanno condannati senza se e senza ma. La protesta per la madre di tutte le opere inutili, la Tav, è però un’altra cosa. Bisogna fare attenzione a non creare indebiti accostamenti».

Così Michele Dotti, co-portavoce di ‘Ecologisti e Reti civiche–Verdi Europei’, ha commentato le parole espresse oggi dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. «Come ‘Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei’ esprimiamo profonda e sincera preoccupazione per il clima di tensione che si respira nel Paese e condanniamo con fermezza ogni tipo di violenza» – continua Dotti, che ritiene che «il coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi partecipativi e di democrazia diretta sia il miglior modo di promuovere concretamente la "nonviolenza", che rappresenta per il nostro movimento politico un valore assoluto».

«Quando i cittadini si dicono contrari ad un’opera anti-economica come la TAV dovrebbero essere ascoltati», aggiunge Mary Luppino, co-portavoce di ‘Ecologisti e Reti civiche–Verdi Europei’, che continua «le istituzioni hanno il dovere di riflettere seriamente e prendere in considerazione le istanze che nascono dai territori anche per prevenire la frustrazione e la disperazione su cui possono proliferare idee eversive». «Se c’è qualcosa di cui preoccuparsi oggi - conclude la Luppino - non è certo la protesta costruttiva dei movimenti No-Tav, ma è la tensione sociale prodotta dai tagli, dalla mancanza di lavoro, dall’eccessiva precarizzazione dell’esistenza. Se il governo desse ascolto ai cittadini e tagliasse opere inutili come la Tav, risparmiando risorse utili a far fronte a questo periodo di crisi economica, forse ci sarebbe meno di cui preoccuparsi».

Roma, 14 maggio 2012