Martedì 15 Maggio 2012 16:55

RINNOVABILI: DE VINCENTI SBAGLIA I CONTI

Autore:  Amministratore
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Dalle rinnovabili 78 miliardi di euro di benefici al 2030 e 266.000 posti di lavoro al 2020 «In base a quali dati il sottosegretario di Stato per lo Sviluppo economico afferma oggi che il 20% della bolletta media annua è dovuto agli incentivi alle energie pulite?». Così Michele Dotti, co-portavoce di Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei, ha commentato le parole espresse oggi dall’on. Claudio De Vincenti durante l’interpellanza urgente presentata alla Camera dagli onorevoli Prestigiacomo e Baldelli sul sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili.

«Dai dati diffusi dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas a metà aprile - continua Dotti - le vere rinnovabili pesano per l'11,9% della bolletta elettrica, con una spesa media di 61,2 euro l'anno su una bolletta di 515. Forse potrebbe valere la pena spendere 5 euro al mese per i prossimi 4-5 anni per ritrovarsi, come affermano gli studi della Bocconi, con 78 miliardi di euro (5,2 punti di PIL) di benefici per il sistema paese al 2030 e 266.000 posti di lavoro al 2020. Evidentemente il sottosegretario si è confuso con un altro dato, sempre diffuso dall'Autorità che afferma, in relazione al gettito fiscale, che la componente A3 attualmente grava – cito testualmente – ‘per circa il 19 per cento sui clienti domestici, per circa il 38 per cento sugli altri clienti in bassa tensione, per il 36 per cento sui clienti in media tensione e per il restante 7 per cento sui clienti in alta e altissima tensione’.

Basta con gli attacchi alle rinnovabili - conclude Dotti - La stragrande maggioranza delle nostre bollette sono dovute al costo dell'acquisto di petrolio, gas e carbone, alle tasse, ai guadagni delle lobby del petrolio che il governo difende, alla dismissione del nucleare che ancora paghiamo in bolletta e ad altre voci assurde, come per esempio quelle che classificano come ‘rinnovabili’ impianti che di certo non lo sono, come i ‘termovalorizzatori’, il famigerato CIP6». «Forse qualcuno non si è reso conto che le rinnovabili, prima di essere un costo, sono una grande opportunità per questo paese. - aggiunge Mary Luppino, co-portavoce di Ecologisti e Reti Civiche-Verdi Europei, che continua - Per non parlare dell’autosufficienza energetica che porterebbero in dote le energie rinnovabili.

L’eliminazione del bonus fotovoltaico di 5 centesimi a kWh previsto dal IV° Conto Energia per chi sostituisce i tetti in amianto con pannelli fotovoltaici – continua la Luppino - uccide non solo l'unica misura strutturale che è servita realmente in questi anni per bonificare l'edilizia dall'amianto, ma anche una possibilità per le famiglie di rendersi autonome nel tempo dai giganti dell’energia. Cosa che avrebbe, sì, effetti sulla bolletta: potrebbe dimezzarla e addirittura azzerarla.»

Roma, 3 maggio 2012

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