Martedì 14 Febbraio 2012 10:05

Confessa il 23enne per l'omicidio nel torinese

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Diego Pulselli, un operaio di soli 23 anni, ha confessato l'omicidio di Moreno De Lillo, decoratore di 42 anni, fidanzato della ragazza rumena 25enne di cui era innamorato. Il ragazzo era stato fermato la sera del 13 febbraio dai carabinieri per l'assassinio dell'uomo, ucciso a coltellate per strada a pochi metri dalla casa dove abitava a Rivoli (Torino). A dare l'allarme sarebbe stato un viandante, ma fondamentale per il ritrovamento dell'omicida sarebbe stata la giovane contesa. I carabinieri hanno trovato l'arma del delitto, un coltello con una lama lunga 29 centimetri.
MOVENTE PASSIONALE. Secondo una prima versione, Pulselli avrebbe agito per ragioni passionali: non si era rassegnato alla separazione dalla fidanzata che da qualche mese era andata a vivere con De Lillo.
Durante la serata del 13 febbraio, in preda a un raptus di gelosia, il ragazzo si è recato sotto il palazzo abitato dalla coppia e ha attaccato un pezzo di nastro adesivo sul tasto del citofono, facendolo suonare ininterrottamente. Il decoratore, allarmatosi, è sceso in strada ma una volta aperto il portone, ha trovato ad attenderlo Diego, che lo ha aggredito con decine di coltellate, una delle quali lo ha quasi decapitato.
LA VITTIMA È STATA SCOVATA DA UN PASSANTE. Il corpo è stato trovato da un pedone sotto un albero in un'aiuola coperta di neve davanti al condominio. La ragazza non aveva avuto il coraggio di vedere quello che era successo: impaurita era rimasta nell'androne. È stata lei a fornire le prime indicazioni ai carabinieri perché arrestassero l'assassino, fuggito in auto a Collegno (Torino), dove abita.
RAGAZZA CONTESA NEGA STORIA D'AMORE CON L'OMICIDA. Quando lo hanno fermato, aveva ancora i vestiti sporchi di sangue. Successivi accertamenti hanno permesso di scoprire che lo stesso omicida, all'inizio di gennaio, aveva consegnato in caserma delle lettere anonime, nelle quali cercava di screditare De Lillo allo scopo di riconquistare la fidanzata. La ragazza contesa ha comunque fornito ai carabinieri una diversa versione dei fatti, affermando che con Pulselli in realtà c'era stato soltanto un rapporto di amicizia e non si è saputa spiegare il perché di tanta violenza.

Martedì, 14 Febbraio 2012


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