Mercoledì 03 Agosto 2011 15:12

Borse in altalena fra ribassi e recuperi

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Dopo le notizie sulla semestrale vola il titolo Unicredit: +3,37%.

Nonostante l'exploit del titolo di Unicredit, che con una semestrale da 1,3 miliardi in crescita del 97% rispetto ai primi sei mesi del 2010 ha toccato a metà giornata un rialzo da 5,5 punti, la Borsa di Milano ha continuato a oscillare fra il territorio positivo e quello negativo, con gli ultimi dati a riferire di un -0,55% del Ftse Mib e di un All share a -0,46%.
Nel corso della mattina l'euro è tornato sopra quota 1,43 dollari segnando un massimo di seduta a 1,4327 dollari.
A Milano la migliore è stata appunto Unicredit (+3,37%). Bene anche Mps (+3,32%), Bpm (+2,43%), Ubi (+1,58%), il Banco Popolare (+2,70%) e Intesa Sanpaolo (+0,85%). Queste ultime due avevano iniziato le contrattazioni in calo del 4,9%.

Spread ai massimi storici, poi la discesa

Nuovo record, dalla nascita dell'euro, per gli spread fra il Btp italiano e il Bund tedesco che nella prima parte della mattinata ha toccato i 390 punti per poi invertire la rotta e tornare dapprima sotto i 380 e poi sotto i 370 punti base, attestandosi a 366 a metà giornata.
Il differenziale di rendimento si è infatti ristretto a 364,6 punti dal record di 390 punti toccato in apertura. Il tasso del Btp decennale è calato al 6,07%. In restringimento anche lo spread dei Bonos decennali spagnoli a quota 383 (dopo aver varcato oggi i 400 punti ed essere ridisceso a 377) mentre i titoli di Stato della Francia hanno segnato il record negativo di 78,2 punti.
L'incertezza dovuta alla situazione economica statunitense, alla chiusura negativa di Wall Street e dei mercati asiatici con Tokyo che ha chiuso il 2 agosto a -2,11%, ha spinto gli investitori agli acquisti sul decennale tedesco allargando così ulteriormente la forbice.
VICINI ALLA SOGLIA DI NON RITORNO. Le sale operative hanno segnalato come l'incertezza sul debito degli Stati Uniti e sullo stato di salute dell'economia d'oltreoceano che potrebbe perdere la tripla A di rating, faccia fuggire gli investitori verso i beni rifugio come l'oro e i titoli di stato di paesi considerati più solidi, in primis la Germania.
Ad allargare così il rendimento con il decennale tedesco in maniera meccanica per effetto degli acquisti sul Bund, sono stati quindi anche i titoli di Stato spagnoli a quota 407 punti; e quelli della Francia a quota 78 punti, il massimo dall'introduzione del record; infine del Belgio a 209 punti.

Avvio in altalena per tutta l'Europa

Dopo i primi dati macroeconomici statunitensi (in particolare il forte rialzo delle richieste di ipoteche con altri indici attesi fino alla metà del pomeriggio del 3 agosto) le Borse europee si sono presentate a metà della seduta con l'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, in calo dello 0,5%, con Londra in discesa di un punto percentuale.
Sempre forte Madrid, mentre Milano è passata su livelli di pareggio, con sconfinamenti in territorio negativo: le due piazze si sono mosse per tutta la msattinata di pari passo con i titoli di Stato spagnoli e italiani, recependo il relativo allentamento della tensione sui mercati internazionali dei bond.
In ribasso i titoli dell'energia sul calo del prezzo del petrolio, male anche le materie prime. Interesse invece sulle telecomunicazioni (Telefonica +2%) mentre le banche si sono mosse in direzioni diverse: in recupero i titoli made in Italy (Unicredit +4% in attesa dei dati economici), sempre molto debole Societe generale (-7%) dopo una semestrale deludente.
Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: Londra -1,46%; Parigi -0,70%; Francoforte -1,14%; Madrid +1,36%; Milano -0,55%; Amsterdam -1,54%; Stoccolma -1,02%; Zurigo +0,51%.

Mercoledì, 03 Agosto 2011


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