Mercoledì 03 Agosto 2011 11:49

Mubarak accusato di omicidio premeditato

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Ma l'ex raìs si dichiara innocente. Tafferugli tra i manifestanti.

Al Cairo va in scena il processo contro Hosni Mubarak. A udienza, insieme con l'ex presidente, ci sono i due figli Gamal e Alaa, l'ex ministro dell'Interno, Habib el Adly, e l'uomo d'affari Salem Hussein, vicino al clan familiare dei Mubarak. Mubarak e El Adly sono accusati di aver fatto sparare sui manifestanti durante la rivoluzione di gennaio. L'ex raìs, insieme con i figli e Salem, è accusato anche di malversazione e corruzione. Mubarak è comparso nella gabbia degli imputati disteso su una barella. I figli, invece, la tuta bianca dei detenuti.
LA RICHIESTA DI RINVIO. La seduta del processo è stata poi sospesa per consentire alla corte di valutare la richiesta avanzata da numerosi avvocati della difesa per un rinvio della nuova udienza. La difesa ha chiesto tempo per studiare le carte dato che, hanno spiegato gli avvocati, si è aggiunto al processo contro Mubarak e i figli, quello dell'ex ministro el Adly, accusato delle violenze contro i manifestanti durante la rivoluzione. Tutti gli imputati hanno lasciato la gabbia del processo.
«OMICIDIO PREMEDITATO». Alla ripresa dell'udienza, Mubarak è stato accusato dal rappresentante della procura egiziana di omicidio premeditato nei confronti dei manifestanti della rivoluzione di gennaio. Accusa che il diretto interessato ha rispedito al mittente, dicendosi innocente insieme così come hanno fatto i figli Gamal e Alaa.

Tafferugli tra i manifestanti

Centinaia di manifestanti, pro e contro Hosni Mubarak, si sono radunati nei pressi dell' accademia di polizia, alla periferia nord del Cairo, dove prenderà avvio il processo. La zona è massicciamente presidiata dalle forze dell'ordine. Sono impegnati 3.000 soldati e agenti di polizia e blindati militari circondano l'esteso complesso dell'accademia. Ciononostante, gli agenti non hanno potuto impedire lo scoppio di una fitta sassaiola tra i manifestanti davanti a uno degli ingressi dell'accademia. Sono centinaia i poliziotti in tenuta antisommossa impegnati a dividere le due fazioni accorse per contestare e sostenere Mubarak. Con questi ultimi che sono giunti alle minacce: «Se il tribunale lo condanna lo bruciamo e demoliamo la prigione». 
Alle prime immagini dell'ex presidente nella gabbia, i manifestanti hanno reagito con un silenzio assoluto seguito da scene di gioia. Molti hanno tirato scarpe contro lo schermo, altri hanno invocato «Allah u akhar» (Dio è grande). Uno dei manifestanti ha gridato «Ora il faraone è in gabbia».

Piazza Tahrir blindata 

Anche piazza Tahrir, epicentro della rivoluzione che ha portato alla caduta di Mubarak, è blindata per l'apertura del processo all'ex raìs egiziano. Decine di soldati e agenti di polizia in assetto antisommossa si sono allineati attorno alle grandi aiuole al centro della piazza, che solitamente sono occupate dai manifestanti. Blindati dell'esercito controllano l'accesso della piazza, che è stata sgombrata due giorni fa dai manifestanti che ancora rimanevano per il sit in cominciato l'8 luglio.
Mubarak è giunto al Cairo dopo aver lasciato l'ospedale di Sharm El Sheik, dove si trovava da mesi agli arresti domiciliari. I figli sono giunti invece dal carcere di Tora, sempre nella capitale, dove sono detenuti. 

Mercoledì, 03 Agosto 2011


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