Mercoledì 03 Agosto 2011 11:58

Spread Btp-Bund a 364, Piazza Affari a +1,24%

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Milano torna positiva trainata dalle banche, l'euro sale a 1,43 dollari.

Avvicinandosi a metà seduta, il 3 agosto Piazza Affari ha consolidato il suo tentativo di recupero: l'indice Ftse Mib ha segnato una crescita dell'1,24%, l'Ftse All Share un aumento dell'1,15%.
Sono le banche a trainare la Borsa milanese, cresciuta insieme a Madrid: Mediolanum è salita del 4,92%, Mps del 4,72%, Unicredit del 4,61% in attesa della semestrale.
Bene tra gli assicurativi Generali: +3,14% dopo la diffusione del consensus degli analisti sui conti attesi per il 4 agosto.
Intesa Sanpaolo (+2,20%) ha nettamente recuperato dopo l'apertura difficile. In ascesa Premafin (+6,01%) e Fondiaria-Sai del 2,20%.
Acquisti anche su Telecom Italia (+2,11%) mentre il gruppo Fiat si è portato sopra la parità: Exor +1,05%, Industrial +0,96%, Fiat spa +0,49%. Sempre in calo Eni (-1,43%) in scia alla debolezza dei titoli dell'energia a livello europeo, Male Stm e Saipem, che hanno ceduto rispettivamente il 2,40% e il 2,63%.
L'euro è tornato sopra quota 1,43 dollari segnando un massimo di seduta a 1,4327 dollari.

Spread ai massimi storici, poi la discesa

Nuovo record, dalla nascita dell'euro, per gli spread fra il Btp italiano e il Bund tedesco che nella prima parte della mattinata ha toccato i 390 punti per poi invertire la rotta e tornare dapprima sotto i 380 e poi sotto i 370 punti base.
Il differenziale di rendimento si è infatti ristretto a 364,6 punti dal record di 390 punti toccato in apertura. Il tasso del Btp decennale è calato al 6,07%. In restringimento anche lo spread dei Bonos decennali spagnoli a quota 377,1 (dopo aver varcato oggi i 400 punti) e dei titoli di Stato della Francia a 77,2 (dal picco di 78 punti).
L'incertezza dovuta alla situazione economica statunitense, alla chiusura negativa di Wall Street e dei mercati asiatici con Tokyo che ha chiuso il 2 agosto a -2,11%, ha spinto gli investitori agli acquisti sul decennale tedesco allargando così ulteriormente la forbice.
VICINI ALLA SOGLIA DI NON RITORNO. Le sale operative hanno segnalato come l'incertezza sul debito degli Stati Uniti e sullo stato di salute dell'economia d'oltreoceano che potrebbe perdere la tripla A di rating, faccia fuggire gli investitori verso i beni rifugio come l'oro e i titoli di stato di paesi considerati più solidi, in primis la Germania.
Ad allargare così il rendimento con il decennale tedesco in maniera meccanica per effetto degli acquisti sul Bund, sono stati quindi anche i titoli di Stato spagnoli a quota 407 punti; e quelli della Francia a quota 78 punti, il massimo dall'introduzione del record; infine del Belgio a 209 punti.

Avvio in altalena per tutta l'Europa

Tutte le Borse europee hanno provato a ritrovare la parità dopo un avvio segnato dalle vendite, che registravano anche gli ordini accumulati al termine della seduta precedente.
L'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente, è rimasto leggermente negativo soprattutto per Londra e Amsterdam, in calo di circa un punto percentuale.
Sulla Borsa olandese particolarmente pesanti titoli come Aegon (-3,12%), Acelormittal (-3,10%) e Shell (-2,78%), mentre a Londra è pesato il calo di Cairn energy (-3,54%) e di diversi gruppi delle materie prime.
Le banche sono state frenate dallo scivolone di Societé generale (-6,41%) dopo risultati trimestrali al di sotto delle attese degli analisti, con Credit agricole in ribasso del 2,28%.
Bene Ubs, rimbalzata del 3,47%. Questi gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee a metà mattinata: - Londra -0,98% - Parigi -0,34% - Francoforte -0,46% - Madrid +0,98% - Milano +0,39% - Amsterdam -1,27% - Stoccolma -0,84% - Zurigo +0,27%.

Mercoledì, 03 Agosto 2011


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