Mercoledì 03 Agosto 2011 12:48

Il padre di Jason tenta il suicidio

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Denny, patrigno del bimbo sparito, ha bevuto candeggina in carcere.

Il padre acquisito del piccolo Jason, il bambino di Folignano (Ascoli Piceno) scomparso da settimane, ha tentato il suicidio in carcere, ingerendo candeggina.
«Denny Pruscino», ha detto il suo avvocato difensore Felice Franchi, «ha tentato di uccidersi il 3 agosto in cella». Franchi si era recato nella casa circondariale di Marino del Tronto dove l'uomo è rinchiuso (la moglie, Katia Reginella, è detenuta in Abruzzo) per un colloquio già fissato con il suo assistito: lo ha incrociato mentre veniva caricato in barella a bordo di un'ambulanza, diretta al pronto soccorso dell'ospedale «Mazzoni» di Ascoli.
«Sembra che il ragazzo abbia ingerito candeggina e appariva molto dolorante all'addome», ha aggiunto. Jason è nato da una precedente relazione della madre, arrestata insieme a Pruscino per abbandono di minore e maltrattamenti aggravati dalla morte del piccolo, il cui cadavere sarebbe poi stato nascosto.
Katia Reginella ha più volte sostenuto che il figlio è morto dopo una caduta accidentale in casa, Pruscino che il neonato potrebbe essere ancora vivo, forse all'estero. Vane finora le ricerche.

Il legale: «Basta coi processi mediatici»

«Basta con le conferenze stampa e i processi mediatici. Riconduciamo questa vicenda nel binario processuale corretto». L'avvocato Franchi ha commentato così l'atto autolesionistico compiuto da Pruscino.
Il riferimento è chiaramente rivolto alla conferenza stampa convocata il primo agosto dal difensore di Katia Reginella, Francesco Ciabattoni, e dallo psichiatra Alessandro Meluzzi, consulente della mamma di Jason.
LA MADRE: «MIO MARITO È IL COLPEVOLE». In quell'occasione Katia aveva fatto una ricostruzione di quanto avvenuto il 25 giugno, giorno della scomparsa del neonato, diversa dalle prime versioni, indirizzando i sospetti proprio sul marito, anche se senza chiarire se la presunta caduta mortale del piccolo sia stata frutto di un comportamento colposo o doloso.
«MA DENNY È ANCORA INNAMORATO DI LEI». Lei in ogni caso si è dichiarata estranea a quanto accaduto. «Denny è molto provato dalle accuse mosse nei suoi confronti dalla moglie», ha osservato Franchi.
«Anche se molto sofferente, nei pochi istanti in cui ho potuto vederlo mi ha detto di aver tentato di uccidersi perché innocente e innamorato di Katia». Da quel che si è appreso, l'uomo non sarebbe in pericolo di vita. Nelle ultime ore Pruscino ha scritto una lettera alla moglie, ma il legale gli ha impedito di spedirla: «Non vorrei venisse interpretata come un tentativo di Denny di manipolare Katia», ha spiegato.

Mercoledì, 03 Agosto 2011


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